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LA SAGA CONTINUA…

 

E GOTICAil Divin Cavaliere con la sua fedele Pulzella intanto imperversavano (si fa per dire) per il Palazzo, sorretti dal Vecchio Cavaliere, cercando di intromettersi negli affari del Male Oscuro con proposte che di credibile non avevano niente.

DUE CAVALIERI

 

 

PULZELLAArthur-Pyle_The_Enchanter_Merlin

 

Il Divin Cavaliere, la fedele Pulzella e il Cavaliere Super Trombato, ormai alla deriva, brancolando nel buio, cercavano di sopravvivere ma non con proposte motivate, serie e sgorganti dalla loro mente. Il Vecchio Cavaliere nella precedente amministrazione commentava come i Cavalieri di opposizione si presentassero impreparati sia nelle Commissioni che nelle assise della Contea.

Ma ora anche la sua Costola teneva lo stesso comportamento coadiuvato dal Cavaliere Super Trombato che di questo comportamento era maestro. Ma il Divin Cavaliere dopo la debacle delle Elezioni aveva dato il ben servito a tutti i “vecchi” del Casato, affermando che da quel momento avrebbe cambiato le sorti e del Casato e della Contea vista la sua preparazione e le sue idee innovative.

DON CHISCIOTTE

Così partito lancia in resta, coadiuvato dalla fedele Pulzella e dal Vecchio Cavaliere “avvinto come l’edera” al suo eroe e grande suggeritore (si perché non crediate che le poche cose di cui si fa vanto il Divin Cavaliere siano farina del suo sacco) a menare fendenti a destra e a manca sicuro di se e del proprio operato. Purtroppo però per il Don Chisciotte di Dairago, per la fedele Pulzella e per il Cavaliere Super Trombato, quando il Male Oscuro interrompeva la sua opera amministrativa per i periodi festivi invernali ed estivi, invece di affondare i colpi che avrebbero potuto far vacillare il Male Oscuro, si rintanavano nelle oscure stanze cadendo in un profondo torpore simile al letargo, tramando contro il Male Oscuro (trame che non videro mai la luce).

IL MALE OSCUROQuando poi venivano convocati a Palazzo dal Male Oscuro per discutere argomenti amministrativi, il Divin Cavaliere, la fedele Pulzella e il Cavaliere Super Trombato, già molto abituato a simili comportamenti, mettevano in campo il seguente ventaglio di possibilità:

1° NON PRESENTARSI.

2° PRESENTARSI PER POI RITIRARSI CON LE SCUSE PIU’ IMPENSATE.

3° NON PROFERIRE PAROLA

4° FARFUGLIARE QUALCHE COSA PER POI RITIRARSI IN BUON ORDINE

5° FARSI VEDERE IN DISACCORDO, DIRE LE SOLITE COSE SENZA CAPO NE CODA E PROMETTERE AL MALE OSCURO, VISTA LA MANCANZA DI DEMOCRAZIA, DI RIVOLGERSI A UN’ENTITA’ SUPERIORE.

Questo è in sintesi tutto quello che il Divin Cavaliere, uomo tutto d’un pezzo, che si preparava a sostituire il Male Oscuro in coppia con il Cavaliere Super Trombato alla guida della Contea, sapevano fare per il loro elettorato.

Si seppe anche quali “importanti” emendamenti (speriamo non suggeriti dal Vecchio Cavaliere) furono portati all’attenzione del Male Oscuro dal Divin Cavaliere:

1° Reindirizzare i 40mila Euro che il Male Oscuro aveva stanziato per il Bilancio partecipativo verso la realizzazione di piste ciclabili.

2° Dedicare 15mila Euro alla realizzazione di passaggi pedonali protetti sulle strade provinciali.

Queste a parere del Divin Cavaliere erano le priorità per migliorare la vita della Contea.

La prima fu respinta perché secondo il Male Oscuro la partecipazione attiva della cittadinanza era un punto fondamentale e irrinunciabile (si vede che al Divin Cavaliere la partecipazione dei cittadini non interessa).

La seconda fu respinta perché UDITE UDITE (il Divin Cavaliere non si smentisce mai) la realizzazione era già stata prevista dal Male Oscuro con l’installazione inoltre di cartelli luminosi in cinque punti della Contea.

CAVALIERE DISTRUTTO

Dopo quest’altra dura sconfitta, il Divin Cavaliere si ritirò nelle oscure stanze triste ed amareggiato. Si armò di una nuova risma di carta, di un capiente cestino e con l’aiuto del Vecchio Cavaliere (suo grande sostenitore e suggeritore l’unico ancora a dargli retta), cercò di preparare una nuova inutile rivincita nei confronti del Male Oscuro.

Consigliato dal Vecchio Cavaliere cercò anche di incontrare alcuni vecchi sostenitori del Casato (non tutti ma solo quelli graditi al Divin Cavaliere).

CAVALIERE OSCURO

Così il Cavaliere Oscuro che tutto aveva previsto, restò in attesa (credo però invano di essere invitato all’incontro) convinto che prima o poi la resa dei conti sarebbe giunta e si preparò all’ultima tenzone contro il Divin Cavaliere offrendo la sua candidatura alla prossima tornata elettorale…

ASPETTANDO GODOT…

DUPIl DUP (Documento Unico di Programmazione) costituisce nel rispetto dei principi di coordinamento e coerenza dei documenti di bilancio, il presupposto necessario di tutti gli altri documenti di programmazione dell’Ente. E’ il principale strumento per la guida strategica e operativa.

COMMISSIONILe Commissioni Comunali Permanenti, servono ad approfondire i problemi relativi ad un particolare settore, esaminano ed esprimono pareri su iniziative e proposte che saranno poi discusse ed eventualmente approvate dal Consiglio comunale e vigilano sulle attività degli uffici e delle aziende del Comune, per poi riferire periodicamente agli organi dell’amministrazione comunale gli esiti delle attività svolte.

Dopo questa premessa dovuta, veniamo a noi.

Mercoledì 15 Gennaio 2020 è stata convocata dalla Maggioranza comunale dairaghese, la Commissione “Affari Generali e Servizi alla Persona” per discutere appunto del “DUP”.

L’Osservatore Dairaghese vi chiede: PENSATE CHE L’ARGOMENTO SIA STATO APPROFONDITO SPECIALMENTE DALLE OPPOSIZIONI?

PENSATE CHE L’ARGOMENTO SIA STATO SVISCERATO E PARTICOLAREGGIATO?

PENSATE CHE LE MINORANZE ABBIANO FATTO LA PARTE DEL LEONE E SI SIANO FATTE TROVARE PRONTE A CONTROBATTERE ALLE PROPOSTE DELLA MAGGIORANZA?

PENSATE CHE LE OPPOSIZIONI ABBIANO PORTATO NUOVE IDEE DA PROPORRE ALL’ATTENZIONE DEI COMPONENTI LA COMMISSIONE?

PENSATE CHE LA COMMISSIONE SI SIA PROTRATTA PER ORE ED ORE, VISTO CHE SI DISCUTEVA UN DOCUMENTO COSI’ IMPORTANTE PER LA COMUNITA’ DAIRAGHESE?

ALL’OSSERVATORE DAIRAGHESE SPIACE RICHIAMARVI ALLA SQUALLIDA REALTA’ E DOVERVI COMUNICARE CHE LA RIUNIONE E’ DURATA CIRCA 60 MINUTI SOLO IL TEMPO PER LA MAGGIORANZA DI ESPORRE DI COSA SI PARLAVA MENTRE LE MINORANZE SCALDAVANO LA SEDIA.

Queste sono le Minoranze che vorrebbero presentarsi alle prossime elezioni comunali del 2021, per cambiare il destino del paese.

LA SAGA DEL DIVIN CAVALIERE CONTINUA…

garnished-gothic-style-font-letter-i-english-alphabets-colors-38517466ntanto il Cavaliere Super Trombato non sapendo che pesci pigliare, apriva al Divin Cavaliere le porte di un’alleanza strategica per battere alle prossime elezioni il Male Oscuro. Il Divin Cavaliere dopo avere distrutto la credibilità del Casato che aveva riposto in lui la massima fiducia e ne era divenuto l’usurpatore, si presentava al Cavaliere Super Trombato con quello che restava del suo esercito.

RIUNIONE DI CARBONARI

Nelle oscure stanze avvenivano incontri e scontri tra il Cavaliere Super Trombato, il Vecchio Cavaliere e il Divin Cavaliere attorniati da strani personaggi dell’una e dell’altra fazione. L’argomento principe per il Divin Cavaliere era il….nulla!!!. “Voi fate che io me ne sto chiuso nel mio mondo dove solo io conto”!!!

 

PERSONE CHE PENSA

Attorno si tentava di parlare del futuro politico del paese e il Divin Cavaliere assorto, guardava nel nulla. La domanda che aleggiava era: “E tu cosa vorresti fare nel futuro amministrativo del paese”? Il Consigliere, la risposta più gettonata.

Quando la domanda veniva rivolta al Divin Cavaliere la risposta mentre contemplava il soffitto era: “Sono a disposizione”!!!

voci malevoli

Dalle malevoli voci del paese intanto trapelava la notizia che il Divin Cavaliere teneva aperti non uno ma ben due forni!!!

NOOOOO!!!! Non è possibile con la correttezza che contraddistingueva il Divin Cavaliere tutto ma non doppiogiochista!!!

E con chi si sarebbe intrattenuto il Divin Cavaliere? Ma proprio con i dissidenti del Gruppo del Male Oscuro!!!

CARBONARI

Nel frattempo il Vecchio Cavaliere riuniva i  fedelissimi del casato e dopo una riunione, il verdetto fu che il Divin Cavaliere non era più gradito per il futuro politico del paese e la strada migliore sarebbe stata quella di un nome nuovo in grado di ricoprire seriamente la carica di futuro candidato per le elezioni del 2021.

Alcuni fedelissimi proposero anche le “Primarie” forse perché non sapevano come annunciare al Divin Cavaliere che non era più gradito e che avrebbe potuto accomodarsi, tanto il “niente” l’aveva fatto.

PULZELLA

In tutta questa storia abbiamo lasciato in un angolo della scena la Pulzella del Divin Cavaliere che stava sempre con gli occhi sognanti a scrutare quelli del Divin Cavaliere in attesa di un segnale sul da farsi.

E pensare che la Pulzella sarebbe stata la persona giusta per ricoprire la carica di futuro candidato. Ma lei non voleva rinnegare il suo idolo.

PAESE

Così la vita politica del paese languiva nella speranza che il Divin Cavaliere si ravvedesse e lasciasse spazio a persone valide per il futuro del Casato e del paese.

L’OPPOSIZIONE…IN POLITICA…SECONDA PARTE…

CERCASI OPPOSIZIONE SERIA

L’opposizione e’ importante quanto la maggioranza. Serve ad incanalare il dissenso e a fare funzionare le Istituzioni. Il dovere dell’opposizione consiste nel contestare, a ragion veduta, le scelte che non condivide, appoggiando quelle che crede essere coerenti con gli interessi dei cittadini.

L’opposizione deve produrre idee e programmi per il futuro, incarnando l’alternativa sempre possibile. Cio’ serve a chi governa per non sedersi sugli allori, per non sfuggire ai problemi, spingendo l’esecutivo ad agire per mostrarsi sempre migliore di chi si candida a sostituirlo.

Non serve a niente, e fa anche pena, un’opposizione che spera solo di distruggere la persona del leader vincente. Quando cambia una maggioranza, cambia anche l’opposizione e si spera sempre che cambi anche il metodo dell’opposizione. Le attribuzioni di responsabilità politica che non vengono trasformate in informazioni, utili alla collettività per comprendere i problemi, non costituiscono legittimo e intelligente esercizio del diritto-dovere di opposizione.

La demonizzazione dell’avversario politico, l’emarginazione personale, non sono espressioni di legittimo contrasto tra esponenti politici. Il mestiere dell’opposizione si sostanzia in esercizio critico e propositivo, in attività di denuncia delle iniziative partigiane della maggioranza, in impegno tendente a migliorare, tramite sollecitazioni anche forti, l’attività di governo.

L’impegno dell’opposizione e’ espressione di democrazia e fa parte della logica dell’alternanza, costituendo lo stimolo che evita l’appiattimento, la collusione, il deterioramento della politica. L’opposizione e’ lo specchio dei cittadini e deve esprimere il suo dissenso, se serve, nei confronti del potere costituito nelle Istituzioni, per ricordare agli esponenti politici dimentichi che il potere viene concesso ed esercitato in virtu’ del mandato elettorale, allo scopo di gratificare diritti ed interessi della collettività.

Questo vale per tutti i tipi di governo, da quello dello Stato centrale, a quello del paese più piccolo. L’Obiettivo dell’opposizione non deve essere quello di far cadere la maggioranza, ma farla funzionare al meglio, salvo cercare di provocarne la caduta quando le circostanze oggettivamente denunciano incapacità o indifferenza all’interesse pubblico.

E’ certo che l’uomo qualunque, nel suo intimo, condivide e coltiva attese di buon governo anche nell’esercizio dell’opposizione. E’ proprio l’alternativa il cuore di una vera opposizione: per costruirla, le forze politiche della minoranza dovrebbero dedicarsi con urgenza a cercare di comprendere quali siano le domande profonde che vengono dagli elettori.

Poi, dall’opposizione, dovrebbero dimostrare all’opinione pubblica che a quelle domande la maggioranza sta rispondendo in modo inadeguato e suggerire proposte migliori. Ancora, dovrebbero mettersi ” in ascolto ” della società per cogliere in anticipo i problemi nuovi che stanno emergendo ed elaborare soluzioni credibili; infine, dovrebbero impegnarsi a selezionare una nuova classe dirigente affidabile e attraente per gli elettori.

AAA OPPOSIZIONE

Per amministrare bene occorrono competenza, impegno e tempo. Per fare una buona opposizione occorrono altrettanta competenza, altrettanto impegno, ma molto più tempo. Chi siede sui banchi di minoranza sconta infatti tre handicap fisiologici: l’inferiorità numerica, la difficolta’ di accesso ai dati, la possibilità di controllare le scelte della maggioranza solo dopo che sono state prese, riavvolgendo per cosi dire il nastro.

Ne consegue la necessita’ di un impegno gravoso su più fronti, che non di rado finisce per essere dispersivo e tradursi in una opposizione poco incisiva, con soddisfazione della maggioranza che vede le contestazioni concentrarsi sulle pagliuzze mentre le travi passano indisturbate.

Ai cittadini non viene certo offerto un buon servizio.

In un paese come l’Italia, dove non c’e’ l’abitudine ad essere rigorosi prima di tutto con se stessi, lasciare mano libera a chi ricopre un ruolo di responsabilità, significa quasi sempre andare incontro a brutte sorprese. Domandiamoci allora come mai soprattutto nei Comuni medio-piccoli, dove la buona amministrazione deriva non tanto dalle ideologie, quanto da una spesa oculata, da una valorizzazione delle risorse (anche umane) e da una buona pianificazione urbanistica, i rappresentanti delle opposizioni non uniscano i loro talenti e condividano il lavoro cosi che ogni provvedimento della maggioranza trovi chi lo scandagli alla luce di una specifica competenza.

I risultati dovrebbero poi essere resi pubblici, offrendo a tutti la massima informazione, e quindi lasciati all’elaborazione e al giudizio politico di ciascun gruppo secondo le proprie idee di riferimento. In tal modo il ” conoscere per deliberare ” evolverebbe nel ” conoscere di più per deliberare meglio “. Potrebbero essere messi a disposizione dei cittadini in rete, dei veri e propri dossier sulle questioni in discussione e ogni delibera troverebbe una contestualizzazione e una lettura alternativa a quella proposta dalla maggioranza.

Per quante obiezioni possano venire dai ” puristi ” della politica, siamo convinti che la vita della comunità ne trarrebbe giovamento e la partecipazione alle vicende della cosa pubblica aumenterebbe.

L’OPPOSIZIONE…IN POLITICA…PRIMA PARTE…

CERCASI OPPOSIZIONE

L’Osservatore Dairaghese oggi vi vuole parlare di Opposizione politica. Parlare dei propri avversari politici, non e’ mai facile. Se si commentano in continuazione iniziative e dichiarazioni per criticarle, si finisce con l’essere in maniera paradossale la loro cassa di risonanza. Se pero’ si ignora quello che fanno, si rischia di sembrare compiacenti.

Eppure la comunicazione e’ un passaggio imprescindibile, e’ parte integrante di quello che si si sta’ facendo. Per cui per chi non e’ al Governo, comunicare equivale a proporre un’alternativa e per farlo, il confronto, tacito o palese, e’ inevitabile.

Prima pero’ bisogna capire cosa non ha funzionato, in altre parole e’ necessario comprendere le ragioni che hanno allontanato gli elettori, spingendoli a preferire i propri avversari, deve seguire poi una fase di autocritica e analisi per comprendere come mai non sia stata accordata fiducia al proprio progetto.

bocciato

Se un’idea e’ valida, vantaggiosa, moralmente accettabile, in una parola “Giusta “, come mai gli elettori non sono d’accordo? Le motivazioni possono essere le più’ svariate, magari chi propone quelle idee non appare credibile, o non particolarmente apprezzato o considerato dagli elettori, oppure il proprio messaggio non e’ stato espresso in maniera chiara e incisiva.

CERCASI OPPOSIZIONE SERIA

Ancora, si e’ arrivati in ritardo e una narrazione più efficace ha già’ condizionato l’opinione pubblica. Recuperare credibilità’, comunicare in modo semplice e non semplicistico e poco chiaro, la sincerità’ prima di ogni cosa. Anticipare le questioni all’ordine del giorno per affrontarle prima degli altri, sono solo alcune strategie per evitare che la propria comunicazione sia inefficace.

Cio’ che e’ certo e’ che trattare un determinato argomento richiamando in continuazione cosa dicono i propri avversari politici, rischia di rivelarsi una sorta di trappola. Innanzitutto si offre visibilità a ciò che affermano e fanno e, soprattutto, si continua a ignorare perché magari, quella posizione viene ritenuta credibile.

Se non si e’ al governo, la direzione deve essere soltanto una: proporsi come alternativa. Nonostante sia facile definire il proprio ruolo, risulta molto difficile tradurlo in realtà’. Se per la maggioranza al governo o si e’ daccordo sulla sua linea politica, oppure no, per l’opposizione non può essere la rabbia, perché non e’ da considerarsi una strategia.

Se lo stile della maggioranza e’ tagliente, non se ne deve usare uno analogo, altrimenti non ci si presenta come reali alternative. Se la narrativa usata e’ speculare, le persone presteranno infatti meno attenzione ai contenuti, ai fatti, alle proposte che in maniera presumibile sono invece antitetiche.

Il pericolo in breve, e’ quello di non presentarsi come reali alternative politiche. Non e’ difficile evocare superficiali analogie storiche o preconizzare scenari nefasti. Concentrarsi troppo sul futuro e ipotizzare quello che potrebbe accadere, fa perdere di vista ciò che succede ora che e’ invece la preoccupazione più urgente dell’opinione pubblica.

AAA OPPOSIZIONE

Il programma elettorale lo devono scrivere i cittadini, osservare la società, comprendere le contraddizioni e interpretarne le istanze riguarda il presente prima ancora del futuro.

Chi si occupa di comunicazione, chi parla in continuazione dei propri avversari politici, non appare come una alternativa credibile e se si attinge dal lessico e dallo stile degli altri, i propri progetti, le proprie idee e proposte rischiano di finire in secondo piano e di essere ignorate dall’opinione pubblica.

CONTINUA…

IL PROGRAMMA ELETTORALE DI…PINOCCHIO…

L’Osservatore Diraghese vuole parlarvi in questo post, dei programmi elettorali, visto che le elezioni comunali (e non) si avvicinano a grandi passi.

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Leggendo i vari programmi che ad ogni tornata elettorale ci vengono presentati dai politici, ci si chiede sempre se vadano smaltiti nell’umido o nell’indifferenziata. Il livello di attendibilità e impraticabilità economica e finanziaria della maggior parte delle promesse è così alto, da farle considerare spazzatura da distruggere neppure riciclabile.

BIDONE SPAZZATURA

Le promesse dei politici (o pseudo), somigliano alla barzelletta del pescatore, con anguille lunghe 3 metri. Ciò che accomuna le mirabolanti promesse di moltiplicazione degli zecchini d’oro nel campo dei miracoli, è il generico blandire le aspettative collettive di manna dal cielo. Non è (ancora) stato promesso che: ” Le vacanze avranno inizio con il primo di gennaio e finiranno con l’ultimo di dicembre”, ma nel paese dei balocchi siamo molto vicini.

Le fantasiose promesse elettorali che sembrano suggerite da taglieri di salame e buoni bicchieri di vino,

vino e salame

danno la sensazione che tutti gli schieramenti vogliano far credere agli elettori che si stia vivendo appunto nel paese delle meraviglie.

paese delle meraviglie

Nessuno ha il coraggio di dire agli elettori che quando si stila un programma elettorale, lo si divide in 3 parti.

La prima parte comprende gli interventi che non richiedono oneri e che danno la sensazione agli elettori che si stanno mantenendo le promesse fatte.

La seconda parte che viene portata a termine quasi sempre completamente nell’arco del mandato e che contiene opere che richiedono oneri accettabili, e recuperabili abbastanza facilmente.

La terza parte che contiene le opere quasi sempre irraggiungibili perché fortemente onerose, quasi sempre non fattibili, ma che sono messe lì in bella mostra come specchietto per le allodole, per colpire positivamente l’elettorato. Guarda caso la terza parte del programma è sempre quella che viene sbandierata in campagna elettorale, ed è quella che per la maggior parte delle volte, fa vincere le elezioni.

La regola dei politici è la seguente: ” Noi promettiamo poi possiamo sempre dire che purtroppo non ci sono le coperture per portare a termine le promesse fatte “.

Possiamo affermare con certezza dunque che le promesse dei politici ricalcano il più delle volte le famose promesse del marinaio e non solo.

Forse questo è l’aspetto più inquietante della questione e cioè che la presentazione di un qualche cosa di falso e che qualunque mente serena e anche modestamente dotata dovrebbe riuscire a capire, riesce ad avere consenso e successo nella popolazione. Del resto il problema è quello di un mondo ad iniziare da quello politico, che lo fa per conquistare il potere che racconta bugie, favole e illude le persone promettendo quello che la gente vuole sapendo che non potrà mantenere le promesse. Al massimo potrà far credere di averle mantenute con lo stesso sistema della fascinazione o di non averle potute mantenere per colpa di questo o di quello, in genere avversari e competitori precedenti, coesistenti o futuri possibili.

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Riportiamo una frase che di Wiston Churchill pronunciò nel suo primo discorso il 13 maggio 1940 alla Camera dei Comuni, dopo che gli era stata offerta la commissione del Re il venerdì precedente per diventare Primo Ministro del Regno Unito nel primo anno della seconda guerra mondiale: ” Non ho nulla da offrire se non sangue, fatica, lacrime e sudore “. Questo per dire che oggi quel grande Statista non prenderebbe nemmeno i voti dalla lista più pazza che si presentasse alle prossime elezioni, ma che a nostro parere era la sacrosanta verità.

Tornando a noi, si può affermare senza ombra di smentita che la politica e’ l’arte di promettere.

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L’Osservatore Dairaghese chiude questo post, riportando una famosa frase dello statista Alcide De Gasperi dove al suo interno troviamo il succo di quello che abbiamo riportato in questo articolo: ” Cercate di promettere un pò meno di quello che pensate di realizzare se vinceste le elezioni “.

 

TEMPO…SCADUTO!!!

Il Gruppo di minoranza “Insieme per Dairago”, ancora una volta durante questo mandato amministrativo, ha dimostrato come i suoi attuali rappresentanti, non siano in grado di ricoprire questo e altri futuri incarichi anche più importanti.

La dimostrazione si è concretizzata durante il Consiglio comunale del 30 ottobre 2019, dove era in discussione il Regolamento per l’utilizzo delle palestre.

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Cosa hanno pensato di fare i rappresentanti di “Insieme per Dairago” ed in particolare l’infallibile laureato ed ex candidato Sindaco? Ha partorito nelle oscure stanze la bella idea di presentare gli emendamenti al Regolamento la stessa sera della seduta del Consiglio comunale, tralasciando il piccolo particolare (ma proprio una inezia) che avrebbero dovuto essere presentati almeno 48 ore prima della seduta.

emendamenti

Non pienamente soddisfatto di tutto ciò, non ha nemmeno considerato lontanamente che non era possibile presentare emendamenti agli allegati.

Morale della favola, dopo giorni spesi a riempire cestini di carta (immaginiamo) nelle oscure stanze, gli emendamenti, come la carta straccia, non sono stati nemmeno presi in considerazione proprio perché arrivati in ritardo ed errati.

L’Osservatore Dairaghese si chiede: perché non sono stati presentati nella Commissione Consiliare del 26 ottobre 2019?

La risposta è semplice: l’ex candidato Sindaco non era ancora riuscito a partorirli…

SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO…

 

LA LEGGENDA DEL DIVIN CAVALIERE…

 

vector image of letter in the old vintage styleAnni or sono il Cavaliere Oscuro valutando i fatti sentenziò: “Era già tutto previsto, senza accordi si sarebbe perso”. Tempo prima gli era stato risposto: “Con un Cavaliere così forte si vince”. Chi pronunciò quella previsione avrebbe dovuto farsi un esame di coscienza, essere meno credulone e alla luce dei fatti accaduti riconoscere che forse la causa principale della disastrosa “debacle”, non era stata proprio la presenza del forte Cavaliere. Ma tutti tranne il Cavaliere Oscuro, avevano valutato il Cavaliere soprannominato “Il Divino” un cavallo vincente senza se e senza ma, solo perché veniva da un casato “importante e conosciuto” del villaggio. 

 

Arthur-Pyle_The_Enchanter_MerlinIl Sommo Sacerdote candidò personalmente il Divin Cavaliere perché chi avrebbe dovuto supportarlo ufficialmente stando dietro il sipario pensava tra se e se che se avessero vinto, avrebbe potuto gridare al mondo: “Avete visto che razza di candidato Cavaliere vi ho servito su un piatto d’argento”? Al contrario se avesse perso, si sarebbe ritirato in buon ordine e avrebbe potuto sempre affermare che forse il Sommo Sacerdote con i suoi gregari non avevano valutato troppo bene se il Divin Cavaliere era in grado di ricoprire la carica di Capovillaggio”.

 

imagesIl Cavaliere Oscuro nel frattempo cercava di aprire gli occhi a tutti, ma il Sommo Sacerdote e i suoi scagnozzi, erano profondamente e pienamente convinti che il Divin Cavaliere era la persona giusta. Nel frattempo come per i Divi, iniziava per il Sommo Sacerdote e i suoi gregari, la prostrazione nei confronti del capriccioso Divin Cavaliere.

 

imagesimagesDiceva il “Messia”: “Qui per rinnovarsi bisogna cambiare tutto, partendo dallo Stemma”. “Noooo lo Stemma Noooo” urlavano il Sommo Sacerdote e i suoi scagnozzi. E dopo un estenuante tira e molla, durato diversi giorni, l’indomito manipolo riusciva a mantenere lo Stemma che però nel prosieguo della saga, veniva aggiornato e modernizzato “a suo parere”, dalla Pulzella del Divin Cavaliere.

imagesSi susseguirono i giorni e le riunioni dove il Divin Cavaliere valutava il materiale umano senza mai arrivare a trovare la soluzione per formare il manipolo di uomini da presentare al popolo. Arricciava il naso il Divin Cavaliere quando quei temerari degli accoliti si permettevano quasi sussurrando di proporre qualche nome. Ma venivano immancabilmente bocciati, perché non rientravano in quegli strani ideali di giovani quarantenni che il “Lider Maximo” elaborava nella sua mente contorta, oppure perché non erano graditi alla “Eminenza Grigia” nonché suggeritore che stava dietro e in disparte al Divin Cavaliere.

imagesNon solo, ma con l’arroganza che lo contraddistingueva, di chi può permettersi anche di trattare tutti come oggetti, il Divin Cavaliere contattava persone (forse all’insaputa dell’Eminenza Grigia) che sarebbero potute risultare molto valide e assolutamente presentabili per il manipolo di candidati. Ma nel momento stesso che la cosa arrivava all’orecchio del Cardinale Mazarino de noi altri, il tutto veniva tristemente bocciato.

imagesMa il bello è che la persona contattata restava senza risposte perché il Divin Cavaliere non si degnava più di avvertirle delle decisioni prese e forse le persone contattate sono ancora lì in attesa di un riscontro che non avverrà mai.

imagesIntanto il tempo scorreva e il Divin Cavaliere diveniva sempre più credibile agli occhi di chi pendeva dalle sue labbra e al tempo stesso incredibile da chi cercava disperatamente e in tutti i modi di rompere quell’incantesimo che mostrava tutto roseo e in discesa.

imagesIl “Generale” il suo fido Scudiero, la sua Pulzella e la sua corte di creduloni, chiusi nelle oscure stanze, dopo settimane e settimane di “Gravidanza”, partorirono alla fine l’editto delle meraviglie, dove a parte una persona poco gradita e imposta (parole del Divin Cavaliere) e alcune a contorno, svettavano fior fior di laureati, ma soprattutto Lei il “deus ex Machina” della situazione e Lui il “Mago dei Maghi”, che seduti insieme al Divin Cavaliere, preparavano e studiavano i piani per affondare i programmi dei nemici.

vector image of letter in the old vintage styleAttorno il compiaciuto Eminenza Grigia, il Sommo Sacerdote e tutti gli altri in un silenzio quasi irreale. Il Divin Cavaliere riempiva panieri e panieri di carta, perché non riusciva a scrivere due righe da inserire nell’editto finale.

imagesIl campanile della Chiesa suonava le 3 di notte e allora il rito del  pane e salame a più non posso con il Divin Cavaliere sempre in prima fila: mangiare e bere, questo era il meccanismo che funzionava meglio.

imagesLa storia andò avanti per giorni e giorni finché il Divin Cavaliere disse: “Stop”!!! Tutto era pronto per sbaragliare i nemici. E venne il gran giorno……Come finì? Molto male per il Divin Cavaliere e i suoi accoliti. Quello che l’Oscuro Cavaliere aveva previsto, si avverò.

imagesIl Divin Cavaliere furente per la disfatta, non considerando minimamente di essere Lui il problema, cominciò a gettare fango sui suoi accoliti. Alcuni nel frattempo, forse per vergogna, si erano ritirati in buon ordine, altri erano stati eliminati direttamente dal Divin Cavaliere.

imagesPassarono anni bui dove il Divin Cavaliere assieme all’altro Cavaliere trombato, tramavano per un riscatto nel prossimo futuro. Le ultime notizie videro il Cavaliere supertrombato con il Divin Cavaliere felice per aver ritrovato un nuovo gruppo di accoliti che pendevano dalle sue labbra e pensavano che lui fosse l’uomo giusto per vincere la prossima tornata elettorale a Capovillaggio senza se e senza ma.

 

imagesimagesLa leggenda narra che intorno al Divin Cavaliere si aggirò per mesi, dopo l’accaduto nonostante le offese ricevute, uno spaesato e silente ex Cavaliere che non riuscendo a staccare la spina dal suo antico casato allora vincente, ma che ormai era passato nelle mani del Divin Cavaliere riuscendo in poco tempo a distruggerlo, continuava a seguirlo col capo chino, aggrappato a quello che non era più.

imagesStretta la foglia e larga la via: “CUI PRODEST HOC SCELUS”?

La morale di questa storia è che non c’è persona più vuota di quella piena di sé, quella che si rinchiude nella sua bolla. Le persone che pensano sempre in prima persona diventano rudi, maleducate e incostanti, nonostante siano convinte che la loro freddezza e la loro “forte identità” le rendano un grande esempio per tutti. Queste persone narcisiste non si rendono conto che con il loro egoismo diventano intrattabili e imprevedibili e finiscono per rendersi più vuote e aride. Purtroppo le persone narcisiste devono convivere con molte mancanze, molti vuoti a causa del loro disinteresse e del loro egocentrismo.

 

Con questo l’Osservatore Dairaghese, dopo 3 anni di duro lavoro, vuole ringraziare i giornali locali che l’hanno seguito e le migliaia di persone che hanno LETTO senza mai dare segno di vita, di riscontro sia positivo che negativo.

GRANDE PARTECIPAZIONE!!!

 

INCENDIO ALLA SCUOLA??? E NOI PAGHIAMO…E NON SAPPIAMO…

scuola dairago bruciata

La storia allucinante di un grave fatto avvenuto a Dairago del quale si sa poco o nulla. Ci riferiamo all’incendio avvenuto presso la scuola elementare la notte tra il 12 ed il 13 gennaio 2019.

Ma la cosa ancora più allucinante e sconvolgente è quello che accade poi nelle stanze del palazzo.

Veniamo ai fatti:

Nella seduta del Consiglio comunale tenutasi il 23 aprile 2019 alle ore 18.00, l’opposizione presenta una richiesta di informativa dettagliata inerente al grave fatto accaduto. Il punto non viene però discusso perché i consiglieri di minoranza non erano presenti, a causa dell’orario di convocazione (ore 18.00) per motivi di lavoro.

 

convocazione consiglio comunale

Il 28 aprile 2019 le opposizioni presentano una richiesta formale di convocazione del Consiglio comunale ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento del Consiglio comunale, nella quale si richiede esplicitamente di avere informazioni dettagliate riguardo l’incendio alla scuola, con la partecipazione alla seduta di:

RESPONSABILE DELL’UFFICIO TECNICO

RESPONSABILE DELL’UFFICIO AFFARI GENERALI-ECONOMIA-FINANZA

RESPONSABILE DELLA POLIZIA LOCALE

RESPONSABILE DEL COMANDO DEI VIGILI DEL FUOCO DI MILANO

RESPONSABILE ASSOCIAZIONE PRO LOCO DI DAIRAGO

Il giorno 8 maggio 2019 alle ore 21.00, viene convocato il Consiglio comunale nel quale viene esaminata la richiesta delle minoranze. Dopo un’accesa discussione viene approvata la richiesta all’unanimità e trascritta a verbale.

convocazione consiglio comunale

Finalmente il giorno 31 luglio 2019 viene convocato il Consiglio comunale richiesto dalle opposizioni, ma non sono presenti né i rappresentanti dei vigili del fuoco né quelli della Pro loco. Alla domanda delle minoranze se erano stati convocati, la risposta è: SI. Ma in Consiglio comunale non sono state presentate le copie delle convocazioni e non vengono nemmeno richieste dalle opposizioni.

COME MAI? CI CHIEDIAMO.

SONO STRASCORSI 6 MESI DALL’ACCADUTO!

I cittadini dairaghesi sono ancora in attesa di chiarimenti.

All’Osservatore Dairaghese sorgono spontanee alcune domande:

1° Cause dell’incendio: escludendo l’autocombustione, rimangono l’atto vandalico o un corto circuito.

2° L’incendio è partito all’interno o all’esterno della scuola elementare?

3° Il posizionamento della struttura della Pro loco era stato ufficialmente autorizzato (da chi, come e quando)?

4° La struttura della Pro loco era rispettosa dei requisiti di sicurezza previsti dalle norme vigenti?

5° E’ possibile che gli organi competenti non siano stati in grado nemmeno di stabilire se l’incendio si sia innescato all’interno o all’esterno della scuola?

6° Come terzi danneggiati si è presentata solo la scuola materna (che ha avuto danni alle finestre)?

7° Come mai la Pro loco, che ha avuto la struttura completamente distrutta, non si è presentata in Consiglio comunale? Se l’incendio fosse partito dalla struttura scolastica, la Pro loco dovrebbe chiedere i danni al Comune e viceversa.

8° La Pro loco (se era stata convocata) non presentandosi alla convocazione in Consiglio comunale, non ha dimostrato una grave mancanza di rispetto nei riguardi dell’Amministrazione comunale e dei cittadini dairaghesi?

9° Complessivamente quanto ha corrisposto (se ha corrisposto) l’assicurazione al Comune per il risarcimento del danno?

10° Quanto è costato tutto ciò ai cittadini dairaghesi?

11° In nome della Trasparenza è eccessivo chiedere al Sindaco e alla sua Giunta di mettere a disposizione dei cittadini tutti i documenti che possano eliminare qualsiasi perplessità che suscita questo increscioso fatto?

magistratura

12° E’ possibile che (come già successo ad altre amministrazioni) possa intervenire la Magistratura per fare chiarezza in queste situazioni non perfettamente trasparenti?

 

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…FORSE…NEL 2021…