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VIGLIACCHI…E BECERI…MA AVETE FATTO UN GROSSO ERRORE…

Quando alla chiusura di una campagna elettorale si arriva a volantinare quello che pubblichiamo di seguito, il becero che ha avuto questa bella pensata non sa che otterrà esattamente il contrario di quello che pensava di ottenere. Per prima cosa nella sua mente bacata che non sa nemmeno leggere correttamente un programma di mandato, ha messo i cittadini dairaghesi tutti sul suo piano di intelligenza. Al contrario il meschino e vigliacco personaggio non ha capito che i cittadini dairaghesi sono intelligenti e hanno capito esattamente quello che è riportato sul programma elettorale di “Scelgo Dairago”.

Chi si comporta così non merita nemmeno l’attenzione che gli stiamo dedicando, l’elettorato corretto e intelligente non si fa corrompere da questi bassissimi e vigliacchi tentativi per denigrare gli avversari politici e questo losco individuo ne pagherà le conseguenze domenica 3 ottobre e lunedì 4 ottobre.

I CANDIDATI SINDACI…A CONFRONTO…

IL CONFRONTO

L’Osservatore Dairaghese spende poche parole per riassumere l’incontro dei tre candidati Sindaci che si è tenuto all’Auditorium di Dairago sabato 25 Settembre alle ore 21.00.

Squallida la location, con i tre candidati seduti al banco come a scuola per una interrogazione. Detto questo analizziamo la performance dei tre candidati:

Paola Rolfi Sindaco uscente, candidata Sindaco per la Lista “Civica Dairago”: Maldestro tentativo di riassumere il lavoro svolto nei 5 anni di mandato e idee poco chiare sul futuro. Non si alza mai dalla sedia (se non per un pallido tentativo) e legge le sue risposte. Poco credibile, impacciata e confusa, sembra una scolaretta al primo giorno di scuola. Un programma che ricalca quello presentato alle elezioni precedenti (ad esempio contiene di nuovo “La città dei bambini); ancora tante promesse che hanno tutta l’aria di non essere di nuovo mantenute. Niente di nuovo all’orizzonte.

Milvia Borin candidata Sindaco per la Lista “Uniamo Dairago”: Discreta tenuta del palco, si alza dalla sedia per esporre al pubblico, parla a braccio, ma rimane troppo fissa come a considerare solo i cittadini che le stanno di fronte e non ai lati della sala. Sciolta nell’esposizione dei punti in discussione, ma l’impressione è di non avere ancora chiaro cosa vuole fare e per questo procede a suon di slogan.

Federico Olgiati candidato Sindaco per la lista “Scelgo Dairago”: Ottima presenza, espone con chiarezza, professionalità da politico consumato e sicuro di quello che dice, si alza dalla sedia, si rivolge a tutta la sala e parla a braccio. Dimostra un’ottima preparazione e un’ottima conoscenza della materia trattata. L’unico candidato a offrire una soluzione plausibile ad ogni quesito. Considerato troppo giovane da molti (29 anni) dimostra una maturità che lo pone al di sopra e di molto agli altri candidati Sindaci e cosa molto importante dimostra di avere preparato con la sua squadra, un programma molto convincente.

CLASSIFICA:

FEDERICO OLGIATI: VOTO 9

MILVIA BORIN: VOTO 6

PAOLA ROLFI: VOTO 4

ELEZIONI COMUNALI 3 E 4 OTTOBRE 2021

CAMPAGNA ELETTORALE…COME TI CALPESTO LA PRIVACY…

RISPETTO DELLA PRIVACY

L’Osservatore Dairaghese avrebbe preferito di gran lunga parlare solo di cose fatte e da fare, piuttosto che delle piccole miserie di una campagna elettorale di un piccolo paese come Dairago.

Dove può arrivare l’aberrazione di un essere umano che per una manciata di voti, invia a destra e a manca i cartellini con le foto di bambini che negli ultimi 20 anni (quelli trovati), hanno giocato a calcio nell’Associazione sportiva dove questo “Signore” ricopriva la carica di segretario, mascherando questa ignobile azione come un innocuo dono in ricordo della suddetta Associazione ormai chiusa.

Perché questo “Signore” è in possesso di documenti sensibili riguardanti anche molti minorenni, che al contrario dovrebbero essere inseriti negli archivi dell’Associazione sportiva? Perché questi documenti sensibili non sono stati ancora distrutti dopo un certo periodo di tempo come prevede la legge?

Ma secondo voi è legale utilizzare i numeri e i dati sensibili contenuti negli schedari di una Associazione sportiva per fini elettorali?

Facciamo chiarezza anche per quelle persone che ritengono normale ma soprattutto legale il comportamento di questo “Signore”:

RISPETTO DEI DATI PERSONALI

La sentenza n.2129 del 27 maggio 1975 afferma che: ” Costituisce lesione della privacy la divulgazione di immagini o avvenimenti non direttamente rilevanti per l’opinione pubblica, anche quando tale divulgazione venga effettuata con mezzi leciti e per fini non esclusivamente speculativi “

La legge sulla privacy, contrariamente a quanto si possa credere, non si applica solamente alle grandi imprese oppure ai professionisti, ma A TUTTI COLORO CHE SONO DESTINATARI DI INFORMAZIONI RISERVATE.

CODICE DELLA PRIVACY: cosa sono i dati personali?

RISPETTO DELLE REGOLE EUROPEE

Secondo la legge, sono dati personali tutte le informazioni relative a una persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, compreso un numero di identificazione personale. Il GDPR (nuovo regolamento europeo sulla privacy) non ha apportato modifiche sostanziali a questa definizione, in quanto anche per il nuovo regolamento europeo per dato personale deve intendersi “qualsiasi informazione riguardante una persona fisica identificata o identificabile; si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all’ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale”.

Informazione personale, quindi è qualsiasi elemento idoneo a identificare una persona fisica: si pensi ad una foto, al codice fiscale, all’indirizzo di residenza, all’indirizzo email, ecc. Il soggetto cui si riferiscono i dati è definito “Interessato”.

DIVULGARE LE NOTIZIE DI QUALCUNO: COSA SI RISCHIA?

Spiegato cosa debba intendersi per informazioni personali, vediamo cosa si rischia a divulgare le notizie di qualcuno. Diciamo subito che le sanzioni per chi parla troppo sono di due tipi: civili e penali. Ebbene si: per chi utilizza illecitamente i dati personali di altre persone è previsto anche il carcere. Va inoltre precisato che dette sanzioni sono destinate non solo a imprese o società che trattano in massa dati personali di clienti o consumatori, MA A TUTTI, cioè a ogni persona fisica o giuridica che viene a conoscenza delle informazioni personali di altra persona.

DIVULGARE NOTIZIE: E’ ILLECITO CIVILE?

Per prima cosa chi divulga le notizie di qualcuno rischia di dover risarcire i danni. In poche parole, qualsiasi danno arrecato ad altri a causa della diffusione delle sue informazioni personali va risarcito da colui che è responsabile del pregiudizio stesso. Perché si incorra in responsabilità non è nemmeno necessario che sia fatto esplicitamente il nome della persona i cui dati vengono divulgati. L’eventuale divulgazione del segreto diventa, ovviamente ancora più grave quando la persona che diffonde il messaggio è tenuta, in virtù della propria professione o carica, a rispettare il riserbo di terzi.

La differenza tra privacy e protezione dei dati personali è basata su due concetti diversi, provenienti da culture differenti. Mentre la privacy è stata costruita come un dispositivo “escludente” ovvero come strumento per allontanare lo sguardo indesiderato, la protezione dei dati personali mette al centro la persona in riferimento ai sui dati perché questi costituiscono una identità.

CONCLUSIONE:

Oggi, molti continuano a sostenere che la differenza tra privacy e protezione dei dati personali non ha più senso. In realtà, il senso c’è ed è correlato alle nostre radici storiche.

L’Osservatore Dairaghese consiglia a questo “Signore” di chiedere scusa e ritirarsi dalla campagna elettorale per assumersi le proprie responsabilità.

Chi vuole approfondire maggiormente legga quello che pubblichiamo di seguito:

PAGINA 1
PAGINA 2
PAGINA 3
PAGINA 4
PAGINA 5
PAGINA 6

ILLUMINAZIONE A DAIRAGO…UN OPTIONAL…

Care, Cari dairaghesi,

l’Amministrazione comunale ha deciso che a Dairago l’illuminazione stradale è un optional. Come per i bidoncini della spazzatura, l’amministrazione comunale fornirà a tutte le famiglie dairaghesi una lanterna per poter girare di sera per le strade del paese.

Un’ottima soluzione per il risparmio energetico ma soprattutto per l’inquinamento luminoso, effetto lesivo e deleterio causato dalle luminarie artificiali urbane e suburbane.

Poi non venitemi a dire che questa amministrazione non ha a cuore la salute dei propri cittadini e del loro “portafoglio”

Le immagini che qui sotto l’Osservatore Dairaghese riporta, si riferiscono alle vie di Dairago: Luigi Cadorna e Giulio Cesare, dove già dal lontano febbraio 2021 è iniziato lo smantellamento dei pali della luce visto che non servono più.

Nel frattempo care e cari cittadini dairaghesi, in attesa delle lanterne comunali arrangiatevi con la luce dei telefonini e delle candele…

MA SOPRATTUTTO PREGATE E ABBIATE FEDE CHE PRIMA O POI QUALCHE SANTO PROVVEDERA’…

VIA LUIGI CADORNA
VIA GIULIO CESARE

ILLUMINAZIONE A DAIRAGO…LA PROSSIMA VOLTA…

Care, Cari dairaghesi,

nel prossimo mandato la “Civica Dairago”, che ha amministrato purtroppo questo paese per cinque anni, sistemerà anche le luci non funzionanti o mancanti da mesi nelle strade del paese.

Questa che vedete nell’immagine sottostante è la situazione in cui versa la Via Eugenio Zerbi da circa 10 giorni, senza che nessuno si sia fatto carico di sistemare la situazione. La strada è completamente al buio e pericolosa per l’incolumità dei cittadini.

Via Eugenio Zerbi

VERGOGNA!!!

Ah! dimenticavo, nel prossimo mandato faranno anche la Città dei Bambini…

PULIZIA DI DAIRAGO…LA PROSSIMA VOLTA…

L’Osservatore Dairaghese insieme ai cittadini stanchi di questa disastrosa amministrazione Rolfi si chiede: “Ma a Dairago esiste lo spazzamento di tutte le strade del paese o solo per quelle centrali?

Questo è ciò che si può ammirare nel pacchetto di via Orazio: inciviltà, assenza di cestini e scarsa o inesistente manutenzione.

Ma voci che girano per il paese dicono che la Signora Rolfi ha inserito questo capitolo nel prossimo programma di governo, come la città dei bambini ecc…

GRAZIE SINDACO
GRAZIE VICE SINDACO
GRAZIE ASSESSORI

A MAI PIU’ RIVEDERVI…SIMPATICI AMMINISTRATORI…

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…

AVETE AVUTO IL TEMPO…L’AVETE SPRECATO…

Dopo avere distrutto lo sport a Dairago, dopo avere chiuso il Centro Sportivo, dopo avere fatto scappare a gambe levate le Associazioni Sportive e distrutto la credibilità di quelle con 100 anni di storia, dopo avere buttato 300.000 Euro dei cittadini dairaghesi per una inutile messa a norma della palestra della scuola media, dove non verrà mai praticato lo sport agonistico e riducendone oltretutto anche la capienza, dopo avere ignorato in questi 5 anni gli appelli delle Associazioni sportive, della Consulta sportiva, dei genitori disperati e dei ragazzi che hanno dovuto sottostare e accettare di buon grado, una situazione da terzo mondo e dittatoriale, dopo avere allertato i carabinieri per cacciare i ragazzi che giocavano in un prato come si faceva una volta, visto che l’accesso alle strutture sportive dairaghesi è vietato, per poi chiamare i ragazzi in Comune per trovare insieme “una soluzione” ai problemi (che faccia tosta)!!! Non contenta chiamare anche i genitori con il solo scopo di fare campagna elettorale!!!

Dopo tutto questo “schifo” il gruppo di maggioranza “Civica Dairago” che ha combinato tutto questo disastro, propone in piena campagna elettorale la soluzione a tutti i problemi dello sport a Dairago. Ma in questi 5 anni di amministrazione nei quali la maggioranza si è trastullata, distruggendo tutto quello che si poteva distruggere, perché ha sperperato i soldi dei cittadini dairaghesi in interventi inutili?

Ma il sindaco Rolfi gira per le strade di Dairago ? Si rende conto di come ha ridotto il paese? Persino davanti al Comune non viene tagliato il prato!!!

Guardate cittadini di Dairago come è ridotto il Centro sportivo di Dairago che era un fiore all’occhiello del nostro paese a detta di tutti anche dei paesi vicini:

INTERVENTO DELLA LISTA CIVICA DI MAGGIORANZA
INTERVENTO DELLA LISTA CIVICA DI MAGGIORANZA
ECCO L’INTERVENTO DELLA LISTA CIVICA DI MAGGIORANZA
ECCO L’INTERVENTO DELLA LISTA CIVICA DI MAGGIORANZA
ECCO L’INTERVENTO DELLA LISTA CIVICA DI MAGGIORANZA

Da queste immagini l’idea di come ha amministrato il sindaco Rolfi che si ripresenta alle prossime elezioni comunali cercando di infinocchiare di nuovo i cittadini dairaghesi.

Prendo in prestito un concetto di un cittadino dairaghese che ha centrato perfettamente il problema: “COME SI PUO’ PRETENDERE DI ESSERE LA SOLUZIONE QUANDO SI E’ PARTE DEL PROBLEMA?”

Meditate gente…meditate…

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…

CONTINUA LA SAGA…DEL DIVIN CAVALIERE…

IL MALE OSCURO

…Intanto alla Corte del Male Oscuro, c’era in atto una congiura di palazzo e una parte dei Cavalieri che avevano sostenuto ed acclamato il Male Oscuro, si rivoltavano contro il loro Padrone e Signore.

Urlavano: “Ce ne andiamo!!! E daremo vita a una nuova Corte che combatta il Male Oscuro in una battaglia nelle prossime disfide per il potere!!!”

Quel Male Oscuro, che avevano osannato per lungo tempo, ma che li aveva poi relegati in un angolo buio della Corte.

IL DIVIN CAVALIERE

Nel frattempo il Divin Cavaliere non trovava pace e camminava avanti e indietro tra le mura del castello rimuginando (Mumble Mumble). Tutti lo stavano abbandonando e sbeffeggiando. Solo la sua gentil Donzella preferita rimaneva al suo fianco cercando di consolarlo: “Vedrai che qualche cosa architetteremo per presentarci alle prossime disfide”!!!

E stava proprio architettando qualche cosa…la gentil Donzella!!!

Un personaggio che il Divin Cavaliere aveva sempre odiato, si era frapposto tra lui e la gentile Donzella: Il Buffone di Corte!!! Il viscido Buffone che si vendeva al miglior offerente!!!

IL BUFFONE DI CORTE

Il Divin Cavaliere non aveva scampo! Doveva accettare di farsi da parte. La sua amata gentil Donzella aveva preso il sopravvento, l’aveva sovrastato!

Messo da una parte il Divin Cavaliere, la gentil Donzella incensata dal Buffone di Corte e da alcuni improbabili Messeri, molto bravi a strisciare per acquisire un pezzo di celebrità, e migrati da altre Corti, dove avevano giurato e spergiurato fedeltà assoluta, davano vita ad una nuova realtà, molto ma molto discutibile.

IMPROBABILI MESSERI

Il Buffone di Corte che vagava da una Corte all’altra, cercava di crearsi una nuova immagine credibile e pulita con l’unico intento di rimanere a galla. Non era veramente interessato al bene della propria Contea, ma l’importante era far credere di essere la vittima sacrificale del momento.

IL CAVALIERE NERO

IL CAVALIERE SUPER TROMBATO

Mentre il Male Oscuro restava alla finestra, ad aspettare momenti migliori, il Cavaliere Nero, rientrato in gioco, viaggiava a vele spiegate alla Corte del Cavaliere Super Trombato, la gentile Donzella, circondata dai viscidi Messeri e manovrata dal Buffone di Corte, cercava anch’essa di pulirsi l’immagine per convincere gli abitanti della Contea, di essere vittima di strane macchinazioni, ma di essere pronta a guidare la Contea verso irraggiungibili traguardi.

LA GENTIL DONZELLA

Ma come dice il proverbio: “Tra dire e il fare c’è di mezzo il mare” alcuni Cavalieri che facevano parte dello zoccolo duro del Male Oscuro, che erano entrati a far parte della Corte della gentil Donzella per mettere in atto la tremenda vendetta nei confronti del Male Oscuro, si rendevano conto che non c’erano i presupposti per una convivenza, anche perché se tra i Cavalieri non c’è simpatia e stima reciproca e se non si “digeriscono” l’uno con l’altro, non si può lavorare insieme.

Così i Cavalieri fuoriusciti dalla Corte del Male Oscuro, se ne andarono anche da quella della gentil Donzella, mentre il Divin Cavaliere veniva degradato e relegato a semplice Messere.

IL DIVIN CAVALIERE DISTRUTTO

Così il Divin Cavaliere, l’uomo che tutti temevano, che molti consideravano invincibile, prima della sonora sconfitta subita nell’ultima tenzone, finiva i suoi giorni insieme al Buffone di Corte che aveva sempre considerato una nullità e alla gentil Donzella, che aveva inalzato e modellato a sua immagine e somiglianza e che proprio lei lo pugnalava alle spalle. Insomma: “Dalle stelle alle stalle”!!!

D’altro canto l’arroganza, la supponenza, il credere di essere “L’unico”, il pensare che tutte le persone meno istruite siano da considerare “Nullità”, allora si può fare solo la meritata fine del Divin Cavaliere, come la storia insegna…

Continua…