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QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO…DEL CENTRO SPORTIVO DI DAIRAGO…

L’Osservatore Dairaghese vuole mettervi al corrente di quello che sta accadendo a Dairago, per quanto riguarda il Centro Sportivo di via Carducci e le Associazioni Sportive che qui prestano la loro opera di divulgazione di discipline sportive quali il calcio e il tennis.

Il tutto era disciplinato da due distinte Convenzioni, che le Associazioni Sportive avevano sottoscritto a suo tempo con il Comune di Dairago, in quanto proprietario delle strutture. Tutto andava bene, certamente non senza problemi di gestione da parte delle due Associazioni, fino a quando le Convenzioni sono andate in scadenza: per il tennis nel Settembre 2016 e per il calcio nell’agosto 2019.

L’Amministrazione è quella della Sindaca Paola Rolfi (purtroppo).

Un piccolo inciso che riportiamo trascrivendo le esatte parole riportate nel Programma Elettorale di “Civica Dairago” che ha vinto le Elezioni nel 2016:

“I nostri obiettivi”

“Lo sport ad ogni suo livello (amatoriale, dilettantistico, agonistico) svolge un’importante funzione sociale ed educativa per i giovani e costituisce un’attività che promuove il benessere e la qualità della vita per i cittadini di ogni fascia d’età. A Dairago sono presenti numerose società sportive, molto attive, che permettono a numerosi dairaghesi di praticare il loro sport preferito”.

“Noi intendiamo”:

1. valorizzare le strutture esistenti;

2. promuovere una cultura dello sport;

3. incrementare l’attività sportiva dei cittadini di tutte le fasce d’età.

“Le nostre proposte”

“Valorizzazione degli impianti sportivi: Valorizzeremo i patrimoni delle strutture sportive presenti sul territorio di Dairago pianificando un programma di manutenzione degli impianti puntuale e verificabile. Inoltre metteremo a disposizione la nuova struttura polifunzionale, che creeremo in via Carducci (vedi capitolo “Culture, associazioni, identità e vitalità”), anche per attività sportive”.

“Promozione della consulta sportiva: La consulta sportiva dovrà sempre più diventare il luogo d’incontro e collaborazione tra le associazioni e l’Amministrazione comunale specie nella promozione della cultura dello sport, nell’organizzazione e pianificazione degli eventi sportivi, nell’utilizzo delle strutture. Essa parteciperà anche alla redazione del bilancio nella parte di sua competenza”.

“Festa dello sport: Innoveremo la festa dello sport coinvolgendo gli istituti scolastici”.

Ecco, niente di tutto ciò sta accadendo, l’Amministrazione Rolfi sta infliggendo un colpo mortale allo sport e alle Associazioni sportive dairaghesi.

PERCHE’?

Ecco i fatti riportati cronologicamente e in modo molto semplice:

La convenzione per la gestione del centro sportivo riguardante l’Associazione Tennis Dairago scade nel 2016 (2011-2016). L’Amministrazione attua una proroga tecnica dal 1 Ottobre 2016 al 31 Marzo 2017. (Determina n.280 del 2016).

Perché l’Amministrazione Rolfi (a suo dire) inizia a prorogare le convenzioni? Perché vorrebbe affidare la gestione di tutto il centro sportivo ad un unico soggetto.

Proseguiamo con gli atti comunali:

L’Amministrazione Rolfi indice un avviso esplorativo di manifestazione di interesse attraverso la piattaforma telematica Sintel e-procurement di Arpa Regione Lombardia per l’affidamento in concessione del servizio di gestione e conduzione dell’impianto sportivo di via Carducci-Dairago.

Riapertura dei termini dal 25 Giugno 2019 al 9 Luglio 2019.

Il tutto si è concluso con un nulla di fatto. (Determina n.200 del 25 Giugno 2019).

Badate bene alle date: dalla scadenza della convenzione con l’Associazione Tennis Dairago, prorogata al 31 Marzo 2017 si è arrivati ad un mandato esplorativo datato 25 Giugno 2019.

Forse i tempi si sono dilatati perché la Sindaca Rolfi doveva attendere suggerimenti sul da farsi dal Consigliere di maggioranza delegato allo sport che ormai soggiorna da anni all’estero?

Ad Agosto 2019 scade anche la convenzione con l’Associazione US Dairaghese e l’Amministrazione Rolfi impavida proroga di nuovo tecnicamente in questo caso entrambe le convenzioni da 26 Agosto 2019 al 31 Dicembre 2019. (Delibera di Giunta n.85 del 4 Luglio 2019)

Il 10 Dicembre 2019 sempre attraverso la piattaforma telematica, l’Amministrazione Rolfi tenta la strada di una indizione negoziata e approvazione della lettera di invito per l’affidamento in concessione del servizio di gestione e conduzione dell’impianto sportivo dairaghese. (Determina n.436 del 10 Dicembre 2019)

La pratica anche in questo caso si conclude con un nulla di fatto, e si prende atto dell’assenza di offerte. (Determina n.525 del 31 Dicembre 2019)

Il risultato viene comunicato alla Giunta per gli adempimenti di competenza e visto che per l’Amministrazione Rolfi i cittadini contano meno di niente e visto che il rispetto, la trasparenza e la democrazia sono degli optional, ad oggi alla popolazione non è dato conoscere gli adempimenti di competenza adottati dalla Giunta comunale.

Tutto ciò ricorda molto l’incendio alla scuola elementare….

Tirando le somme al 5 Agosto 2020 non esiste nessun atto pubblico riguardante la gestione del centro sportivo, nessuna offerta ufficiale, ma cosa ancora più grave non esiste nessuna proroga tecnica per le convenzioni scadute.

In parole povere tutto si è fermato al 31 Dicembre 2019.

Ma ora l’Osservatore Dairaghese si chiede: ma le due Associazioni sportive hanno ancora titolo per operare nel centro sportivo di via Carducci?

Continua…

 

MANUTENZIONE O PROGRAMMA ELETTORALE…???

Avete presente chi non riesce a stare a galla e annaspa, cercando disperatamente un appiglio? Ecco questa è la posizione della sempre più isolata Sindaca di Dairago Paola Rolfi.

Questa volta ci riferiamo ad un articolo pubblicato su un giornale locale dal titolo: “Ecco tutti i lavori svolti in paese”.

” Interventi in ambito sportivo: lavori in palestra e al campo sportivo”

Il Sindaco si riferisce al rifacimento del tetto della palestra della scuola media perché ci pioveva dentro, ed essendo un edificio di proprietà del Comune è fatto obbligo all’amministrazione di intervenire! Per quanto riguarda il centro sportivo è stato rifatto il manto erboso e sostituite le porte degli spogliatoi, con una spesa di circa 60.000 Euro.

Ma anche in questo caso trattasi di interventi di ordinaria amministrazione, visto che la proprietà è del comune.

Per inciso dobbiamo specificare e chiarire che la convenzione con l’Associazione sportiva US Dairaghese è scaduta dal 2019 e notizia di questi giorni cha l’Associazione sportiva ha riconsegnato le chiavi al Comune, rinunciando a proseguire nella gestione del centro.

“Interventi di manutenzione straordinaria sul tetto del Municipio, fognatura e sostituzione della guaina della pensilina della scuola media”

 Trattasi sempre di interventi che si possono considerare obbligatori per una amministrazione si rispetti.

“Ampliamento del cimitero”

Obbligatorio per tutte le amministrazioni, perché comunque la morte non aspetta i nostri comodi.

“Riqualificazione dell’illuminazione pubblica con lampade a led”

Su un totale di 1000 lampade del paese, ne sono state sostituite circa 100.

“Aumento dell’orario di lavoro dell’assistente sociale, terza edizione della giornata del gioco”

E il fiore all’occhiello del duro lavoro dell’amministrazione Rolfi è la LICENZA DI PUBBLICO SPETTACOLO per la palestra e l’auditorium della scuola media per un costo totale di circa 200.000 Euro.

Quando l’Osservatore Dairaghese ha letto l’articolo non voleva credere ai propri occhi!!!

Intanto ci viene spontanea una domanda: “Ma tutti questi progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria sono passati dalla Commissione Territorio e Ambiente per mettere a conoscenza le minoranze di questi lavori?

Assolutamente nemmeno per idea, perché non si sentiva il bisogno di fare partecipare le minoranze. Per il Sindaco Rolfi questa Commissione Consiliare Permanente potrebbe anche non esistere!

Mai come in questi ultimi periodi i comuni hanno potuto usufruire di finanziamenti straordinari dallo Stato e dalle Regioni. La Sindaca Rolfi dovrebbe chiedere ai precedenti amministratori (anche di sinistra) come era problematica la gestione con un patto di stabilità veramente rigido.

A proposito a che punto è la pratica dell’INCENDIO ALLA SCUOLA ELEMENTARE?

Se aveste la compiacenza di andare a rileggervi il programma di mandato con il quale la Sig.ra Paola Rolfi aveva “incantato” i cittadini dairaghesi nel 2016, avreste la riprova che niente è stato fatto di quelle linee di mandato.

All’Osservatore Dairaghese viene il dubbio che la Sindaca abbia confuso le linee di mandato del suo programma elettorale con la manutenzione ordinaria e straordinaria!!!

ORA IL TEMPO E’ QUASI SCADUTO!!!

Questa sarà l’amministrazione che “verrà ricordata” nella storia di Dairago come la più inconcludente, sconcertante, squinternata, antidemocratica, antitrasparenza che il paese abbia mai avuto.

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021!!!

CHE FINE HA FATTO IL RENDICONTO 2019???…….

Nonostante la proroga di due mesi determinata dall’emergenza sanitaria, anche il Comune di Dairago come molti altri (supponiamo), non ha rispettato il termine del 30 giugno per l’approvazione del rendiconto 2019 in Consiglio.

L’Osservatore Dairaghese è andato a vedere cosa dice la legge in merito alla tardiva approvazione del rendiconto.

Il termine per l’approvazione del rendiconto di esercizio è fissato dall’art. 227 del TUEL al 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Il comma 2-bis di detto articolo, introdotto dal d.l. 174 del 2012 ha esteso l’applicazione del regime sanzionatorio, già previsto per la mancata approvazione del bilancio di previsione entro la scadenza di legge, al mancato rispetto del suddetto termine. La sanzione è contenuta all’art. 141, che si occupa delle ipotesi di scioglimento e di sospensione dei consigli comunali e provinciali. Il comma 2 dell’articolo prevede testualmente che:

“(…) trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, l’organo regionale di controllo nomina un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio. In tal caso, e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, l’organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a venti giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio”.

La sanzione è pertanto assai grave; tuttavia lo scioglimento del consiglio non è certo automatico. Esso è l’ultimo atto di una procedura piuttosto lunga e articolata che richiede che si verifichino due condizioni: il decorso del termine del 30 aprile e la mancata approvazione dello schema di bilancio (in tale caso di rendiconto) da parte della Giunta comunale.

Che cosa si deve intendere per schema di rendiconto? Per il bilancio di previsione non vi sono dubbi: a chiarirlo è l’art. 174 del TUEL che stabilisce che la competenza alla sua predisposizione (e approvazione) è dell’organo esecutivo.

Ma per il rendiconto?

L’art. 227 non dice nulla in merito. si può fare allora riferimento alla relazione sulla gestione di cui all’art. 231 che, a norma dell’art. 151, comma 6 del TUEL compete all’organo esecutivo. E’ pertanto da verificare innanzitutto se tale relazione sia stata approvata o meno dalla Giunta con proprio atto deliberativo. I venti giorni assegnati dalla Prefettura quale ulteriore termine per approvare il rendiconto decorrono dalla data di notifica ai singoli consiglieri. Questa dipende dai tempi della Prefettura e segue, di norma, la richiesta a tutti gli enti ricadenti nel territorio di propria competenza, da parte di quest’ultima, dell’avvenuta (o meno) approvazione del rendiconto. Solo dopo aver avuto riscontro a tale richiesta ordinaria la Prefettura ha piena contezza degli enti inadempienti e potrà avviare la procedura sopra illustrata.

Ulteriore sanzione è prevista dall’art. 243, comma 6, lett. b) del TUEL: la mancata approvazione del rendiconto entro i termini di legge determina per gli enti inadempienti la condizione di enti strutturalmente deficitari. Come tali essi sono assoggettati ai controlli centrali in materia di copertura del costo di alcuni servizi. Detta condizione cessa con la sopravvenuta approvazione del rendiconto, sebbene tardiva.

Infine si segnala che sul tema si è pronunciata di recente anche la Corte dei conti. In particolare lo hanno fatto la Sezione Lombardia con deliberazioni n.10/2018/PRSE e n.32/2019/PRSE, la Sezione Molise con propria deliberazione n.67 del 19/04/2019 e la Sezione Sicilia con propria deliberazione n.86 del 19/04/2019. Rinviando ad una loro lettura e disamina, si evidenzia qui come, in particolare la sezione lombarda, abbia rimarcato l’importanza di rispettare il termine del 30 aprile in quanto il rendiconto “(…) costituisce un imprescindibile riferimento per gli eventuali interventi sulla gestione in corso d’esercizio e per la successiva programmazione finanziaria”.

ERA GIA’ TUTTO PREVISTO…PURTROPPO…

Andando a riprendere il Programma Elettorale presentato ai cittadini nell’ultima tornata elettorale della lista “Civica Dairago” capitanata dal Sindaco Paola Rolfi leggiamo:

NOI INTENDIAMO:

1° Valorizzare le strutture esistenti

2° Promuovere una cultura dello sport

3° Incrementare l’attività sportiva dei cittadini di tutte le fasce d’età

LE NOSTRE PROPOSTE:

Valorizzazione degli impianti sportivi

E dopo circa 4 anni di Amministrazione Rolfi dei quali il Consigliere delegato allo sport nonché Capogruppo di maggioranza ne ha trascorso circa 3 stabilmente all’estero con tanto di residenza , ma sempre assente giustificato dal Sindaco, dopo avere continuamente spostato la data per la discussione del rinnovo delle Convenzioni con le Associazioni Sportive operanti presso il Centro di via Carducci, senza mai raggiungere il risultato definitivo, dopo aver speso denaro pubblico per rimettere a nuovo il terreno di gioco del calcio (si parla di circa 60.000 Euro), dopo aver fatto un goffo tentativo di appaltare il Centro Sportivo:

ECCO IL RISULTATO FINALE DELLA “VALORIZZAZIONE” DELLA “PROMOZIONE” E “DELL’INCREMENTO” TENACEMENTE OTTENUTO DA QUESTA AMMINISTRAZIONE ROLFI:

“L’ASSOCIAZIONE US DAIRAGHESE CALCIO A BREVE CONSEGNERA’ LE CHIAVI DELLA STRUTTURA SPORTIVA AL COMUNE, PERCHE’ NON HANNO AVUTO NESSUNA PROPOSTA DA PARTE DELL’AMMINISTRAZIONE ROLFI PER IL RINNOVO DELLA CONVENZIONE. I DIRIGENTI PROPONGONO AI GENITORI DI PORTARE I PROPRI FIGLI PRESSO ALTRE SOCITA’ CALCISTICHE DELLA ZONA, NELLO SPECIFICO SONO STATI PRESI CONTATTI CON LA SOCIETA’ CALCISTICA DI ARCONATE”.

INUTILE DIRE CHE QUESTA SOFFERTA DECISIONE CREERA’ DISAGI A TUTTI.

Ecco come finiscono le promesse elettorali sbandierate solo come strumenti di propaganda politica di basso rango.

Così un altro pezzo del fantastico Programma Elettorale della lista “Civica Dairago” finisce in una bolla di sapone, e a rimetterci sono sempre i cittadini.

Caro Sindaco, meno caffè in compagnia e più fatti, anche se ormai il suo tempo è quasi scaduto.

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…

TRASPARENZA??? CHI…DOVE…COME…QUANDO…

Altro che non avere mai visto in questi quattro anni le Minoranze, come ha dichiarato ad un giornale locale il Sindaco di Dairago Paola Rolfi. Sarebbe stato meglio e più “Trasparente” dichiarare che durante il suo mandato non avrebbe avuto nessuna intenzione di ascoltare ne tantomeno di collaborare con le opposizioni.

Caro Sindaco Paola Rolfi, siamo stanchi di ricordarle che le Minoranze rappresentano a Dairago circa il 60% dei cittadini. Non collaborare con le Opposizioni, non permettere l’accesso agli atti (un diritto/dovere per tutti i Consiglieri sancito dalla legge), come la documentazione ad esempio dell’incendio alla scuola, che dopo mesi e mesi non è ancora completamente chiara e i cittadini dairaghesi non conoscono ancora le cause e le responsabilità di questo grave episodio.

Quando una Maggioranza non permette l’espressione dell’Opposizione, allora è in pericolo la Democrazia. Quante volte l’Osservatore Dairaghese e le Minoranze si sono lamentati sull’orario delle convocazioni delle Commissioni Consiliari e delle sedute dei Consigli Comunali?Sa benissimo il Sindaco Rolfi che convocare per le ore 18,30, non permette a tutti i Consiglieri (causa impegni di lavoro) di essere presenti.

Bene il Sindaco Rolfi per venire incontro alle Opposizioni, ha convocato per martedì 23 giugno 2020 ALLE ORE 18,30, la Commissione Affari Generali, Finanziari e Servizi alla Persona.Ma allora dobbiamo cominciare a pensare che sia tutta una questione di tecnica per rendere inoffensive le Minoranze, la Democrazia, il dialogo e lo scambio di idee?

Questo comportamento ricorda un pò un governo di regime, antidemocratico e demagogico. Ora vi chiederete il contenuto dell’Ordine del Giorno della Commissione. L’Osservatore Dairaghese ha subito pensato all’analisi dei documenti di Bilancio, Bilancio che deve essere approvato entro il 30 giugno 2020.

SORPRESA!!! NIENTE DI TUTTO CIO’!!!

La convocazione contiene il seguente Ordine del Giorno:

1° Variazione di bilancio di previsione 2020/2022 adottata dalla Giunta Comunale in via d’urgenza ai sensi dell’art. 175 comma 4 del TUEL 267/2000 – atto n. 17 del 27/03/2020

2° Variazione di bilancio di previsione 2020/2022 adottata dalla Giunta Comunale in via d’urgenza ai sensi dell’art. 175 comma 4 del TUEL 267/2000 – atto n. 21 del 08/04/2020

Inoltre, sempre per facilitare il lavoro della Commissione, alla convocazione non sono stati allegati i documenti inerenti.

E IL BILANCIO?

Già lo scorso anno le Opposizioni avevano sottolineato che non erano stati rispettati i tempi di approvazione e che il mancato rispetto dei termini, poteva essere motivo di commissariamento del Consiglio.Ma il Prefetto aveva comunicato che il rispetto dei termini di approvazione dei documenti di Bilancio da parte della Giunta, era motivo sufficiente per non commissariare il Comune.

AVETE CAPITO BENE???

E’ evidente che l’assoluta mancanza di trasparenza della Giunta, permette di approvare anche retroattivamente i documenti, annullando di fatto qualsiasi controllo delle Minoranze.Riportiamo di seguito l’articolo del Regolamento di Contabilità vigente:

Art. 59

Approvazione del Rendiconto

2. La proposta di deliberazione consiliare sul rendiconto, lo schema del rendiconto, i relativi allegati e la relazione dell’organo di revisione vengono messi a disposizione dei consiglieri comunali mediante trasmissione per posta elettronica a tutti i consiglieri comunali, da effettuarsi da parte del Servizio Finanziario entro 20 giorni prima dell’inizio della sessione consigliare in cui viene esaminato il rendiconto.

Ma l’Osservatore Dairaghese non si meraviglia di tutto ciò, per l’Amministrazione Rolfi che dopo le Elezioni si è chiusa nel palazzo, rinnegando tutto quello che aveva sbandierato in campagna elettorale, è la normalità, è il metodo “democratico” da seguire, è tutto ciò che NON E’ TRASPARENZA E DEMOCRAZIA!!!Complimenti ad una Amministrazione veramente al servizio di TUTTI I CITTADINI DAIRAGHESI!!!Complimenti ad una Amministrazione che E’ VERAMENTE ALL’OPPOSIZIONE!!!

 

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…

L’ESSENZIALE E’….INFORMARSI…

L’Osservatore Dairaghese puntualizza che quando si riportano sui Social affermazioni del genere: “….lo stesso male che vi ha portato non so a che/chi pro, a fare esplodere la cattiva edilizia a Dairago dal 2006 al 2016 facendo crescere gli abitanti da 4500 a più di 6000 con conseguente crollo dei servizi….” non è bene informato o è in malafede (propendiamo più per la seconda ipotesi).

Sindaco di Dairago in una breve parentesi “rossa” nell’Amministrazione dairaghese dal 1988 al 1993, perciò ben prima del 2006 fu un uomo che mi risulta essere non proprio schierato con gli ” Osservatori “,  (come vengono definiti dall’Uomo Ombra gli amministratori che vennero dopo) ma molto vicino alla sinistra, la stessa colorazione politica dell’uomo ombra che ha scritto la risposta al post dell’Osservatore Dairaghese pubblicato il 27 maggio 2020.

Bene già allora quando il Sindaco presentò il nuovo Piano Regolatore la popolazione dairaghese avrebbe dovuto raggiungere i 12000/14000 abitanti, con uno sviluppo di Edilizia verticale. Purtroppo il PRG non andò a buon fine. La progettazione partì ma arrivò pronta per l’adozione alla fine del mandato.

” …Un lungo lavoro da cui erano uscite importanti elaborazioni urbanistiche fu vanificato per nostro demerito politico” come dichiarò il Sindaco di allora. Certamente una grande delusione.

Perciò l’Osservatore Dairaghese ripuntualizza che gli ” Osservatori “ (come vengono definiti dall’Uomo Ombra gli amministratori che vennero dopo), diminuirono le volumetrie abitative!!!

L’ESSENZIALE E L’IMPORTANTE E’ INFORMARSI E RIPORTARE LA VERITA’. PENSO CHE ANCHE CHI HA GENTILMENTE RISPOSTO ALL’OSSERVATORE  DEBBA GUARIRE L’UOMO OMBRA CHE SI ANNIDA NELLA SUA MENTE!!!

RICOMINCIAMO…(seconda parte)

…Se il virus non fosse intervenuto, l’Amministrazione Rolfi per mascherare la propria incapacità sommata alla confusione di idee, avrebbe potuto sempre continuare ad incolpare (vecchio disco rotto) la precedente Amministrazione di problematiche non ben definite per le quali avrebbero dovuto lavorare per 4 anni per sistemarle.

L’Osservatore Dairaghese osserva che del contenuto del programma elettorale di “Civica Dairago” poco o niente è stato fatto. Il progetto fiore all’occhiello della lista Rolfi “La città dei bambini” è stato miseramente accantonato, la Consulta giovani come l’Albo dei volontari, spariti, per non parlare del Palio da sempre nel cuore dei dairaghesi, finito nel dimenticatoio, la riqualificazione della Piazza Francesco della Croce non pervenuta, Piazza Mazzini riqualificata con una bella striscia rossa ormai già consumata e rovinata che hanno voluto chiamare “Pista ciclabile” (a nostro parere molto pericolosa per i pedoni), le strade che stanno sempre più prendendo la connotazione di viottoli di campagna, un paese mai così sporco e degradato, con erbacce che stanno soffocando parchi e marciapiedi, un centro sportivo (se ancora così si può chiamarlo) ormai ridotto ai minimi termini, ecc. ecc.

Queste alcune delle situazioni gravi in cui versa il paese dopo la fallimentare cura dell’Amministrazione Rolfi: piccola parentesi: ma non si sà più niente del Capo gruppo di “Civica Dairago” nonché consigliere delegato allo sport che ormai da circa 3 anni soggiorna stabilmente all’estero? Altro punto caldo: come è finita la brutta faccenda dell’incendio alla scuola elementare?

Ma in tutto questo i cittadini dairaghesi devono stare sereni perché l’Amministrazione Rolfi in circa 4 anni di mandato è riuscita (forse) a mettere a norma la palestra delle scuole medie!!!

Ora però dopo questa lista di negatività, per Dairago sta per sorgere un nuovo giorno: l’anno prossimo (finalmente) si terranno le elezioni comunali e la politica dairaghese è già in fermento. I cittadini potranno dire la loro ed esprimersi con l’arma più importante messa a loro disposizione: il voto.

Dairago deve tornare ad essere il paese vivo che l’Osservatore Dairaghese ha conosciuto quando ha deciso di trasferirsi in questa realtà. La nuova politica della rinascita deve scendere in piazza accanto ai cittadini e ascoltare quello che hanno da dire e da proporre, ma non solo in campagna elettorale, ma anche durante tutto il mandato.

I cittadini hanno sempre buone idee da proporre e su quelle l’Amministrazione deve lavorare e prestare la massima attenzione. L’amministratore per essere valido, deve stare a contatto con i cittadini e se gli amministratori si chiudono nel Palazzo e non ascoltano più, allora l’azione politica è destinata a non incidere profondamente e positivamente nel tessuto del paese. L’amministratore perde il contatto con la realtà, perde la strada e finisce che la sua azione risulti inconcludente e negativa per i cittadini.

La politica deve parlare alla gente in modo chiaro e semplice e non in burocratese e proporre idee e soluzioni che non siano campate in aria o che cambino il percorso che si è concordato con gli elettori. Individuare anche solo una cosa importante e che per il paese sia della massima urgenza, fa sentire l’elettore soddisfatto e convinto di avere scelto le persone giuste per la buona causa del paese.

Per questo l’Osservatore Dairaghese è aperto a tutte le proposte che vorrete farci pervenire perché il programma elettorale va fatto in collaborazione con i cittadini.

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…

RICOMINCIAMO…(prima parte)

L’Osservatore Dairaghese rivede finalmente la luce.

Il male oscuro sembra avere allentato la sua morsa mortale, e le tessere del puzzle della nostra vita sembrano tornare lentamente al loro posto. L’osservatore Dairaghese in questo terribile periodo si è chiuso come tutti nella sua scatola in silenzio, intimorito dal coronavirus e in rispetto ai decreti ministeriali, in attesa che la situazione volgesse al termine.

I momenti più oscuri sembrano ormai alle spalle e il tempo della vita normale sembra abbia ripreso a battere, scandendo la nostra esistenza in maniera positiva. Ora è il momento di rialzare la testa. Faticosamente è il momento di dimostrare a tutti chi sono gli italiani e nel nostro caso chi sono i dairaghesi.

L’azione dell’Amministrazione comunale del nostro piccolo paese è giunta quasi alla fine e voltandoci indietro partendo da tutte le promesse fatte nella passata tornata elettorale, nelle nostre mani, dopo quattro anni di governo di sinistra, ci resta ben poco.

Come l’Osservatore Dairaghese aveva anticipato all’inizio di questo mandato, i problemi di inesperienza, di incapacità, di pressappochismo, di atteggiamento a consumati amministratori, sono venuti purtroppo per noi tutti a galla.

Il paese versa in precarie condizioni. Il tessuto associativo, culturale, sportivo, non esiste più. Voi potreste controbattere che la colpa è tutta nel coronavirus. L’Osservatore Dairaghese obietta che già prima di questa catastrofe, il paese con questa Amministrazione versava in uno stato di ipossia.

L’Osservatore Dairaghese è anzi convinto che per l’Amministrazione Rolfi il virus si sia trasformato in un’ottimo alibi per restare bloccata (per nostra fortuna) e non peggiorare la già precaria situazione in cui versa Dairago. Meglio fermi che combinare guai peggiori.

CONTINUA….

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…

 

 

DIMETTETEVI TUTTI!!!

scuola dairago bruciata

Leggiamo questa settimana sui quotidiani locali, che il Sig. Massimiliano Rampazzo chiede le dimissioni del Sindaco di Dairago Sig.ra Paola Rolfi, in relazione al famoso incendio alle scuole avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 Gennaio 2019 (vedi articolo sul blog dell’Osservatore Dairaghese del 3 settembre 2019).

“Era stato appurato che l’incendio si era originato nella casetta di legno installata dalla Pro loco per il periodo natalizio, ma non era stato possibile identificare la specifica causa dell’incendio che ha causato un danno di circa 90mila euro”.

L’assicurazione del Comune ha liquidato poi il danno.

Nella quietanza però compare una clausola (che la maggioranza ma soprattutto le opposizioni avrebbero dovuto meglio controllare) in cui si dispone che l’assicurato (il Comune) cede alla società solvente (l’assicurazione), fino all’ammontare dell’importo liquidato, ogni diritto di rivalsa nei confronti dei terzi responsabili, diritto espressamente escluso (salvo in caso di dolo) dalla polizza originaria (che scadrà ad aprile) e che permette alla società di agire contro chiunque sia ritenuto responsabile dell’evento dannoso.

La società non ha perso tempo e ha deciso di agire nei confronti della Pro  loco chiedendo che l’associazione versi 90.790 Euro risarciti al Comune.

Le dimissioni a parere dell’Osservatore Dairaghese devono essere chieste nei confronti di tutte le esimie forze politiche accomodate sulle poltrone del Comune e che si fregiano di curare esclusivamente gli interessi dei cittadini.

In questo caso l’interesse sarebbe quello di farci pagare questo conto salatissimo senza sapere nemmeno cosa sia veramente accaduto quella notte di Gennaio 2019?

L’interesse sarebbe quello delle Minoranze che piangendo come dei bambini portano come giustificazione per la loro inettitudine che: ” Ci nascondono i documenti “???

Sappiate cari cittadini dairaghesi che se così fosse i componenti della maggioranza sarebbero perseguibili perché i consiglieri tutti hanno il diritto-dovere (certo bisogna averne voglia) di visionare tutti i documenti, specialmente quelli come in questo caso che  riguardano accadimenti così gravi.

Per quanto riguarda la maggioranza e le opposizioni non ci sono parole adatte (se non parolacce) per qualificare un simile comportamento inadeguato e per descrivere il pressapochismo usato in una situazione così delicata.

L’Osservatore si pone queste domande:

1° Ma prima del posizionamento della casetta è stata fatta una richiesta da parte della Pro loco al Comune? (le minoranze hanno controllato)?

2° E’ stata consegnata al Comune dalla Pro loco una dichiarazione che tutto rispettava le normative di sicurezza? (le minoranze hanno controllato)?

Questa è l’ennesima dimostrazione di un atteggiamento estremamente superficiale di agire e denota da parte di tutti gli interessati la loro inattitudine a trattare la Cosa Pubblica.

Per tutto questo l’Osservatore Dairaghese chiede a tutti questi pseudo-amministratori un atto di responsabilità: LE DIMISSIONI e di dedicarsi ad altri HOBBY, perché la politica non fa per loro.

NON SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO SE QUESTE PERSONE NON SE NE ANDRANNO…

AH!!! ECCO MI RICORDA!!!…

immagine lecca culo

La Filosofia del leccaculo. Come diventare qualcuno senza essere nessuno

Impara ad essere fedele al padrone e traditore con gli altri, servile col titolare e prepotente con la povera gente. Impara a scodinzolare quando lui ti offre una prebenda e a ruggire quando un sottoposto ti infastidisce.

Cominci dalla scuola. Il più forte ha sempre ragione, sia il professore o sia il bidello. E quando loro parlano bisogna sempre annuire e abbozzare un sorriso di approvazione. Non si sa mai. Entrare nelle grazie di chi oggi o domani può darti qualcosa, è fondamentale.

Devi, però, essere disposto a tutto.

A convertire il torto in ragione, a tradire il compagno di banco e, naturalmente, a leccare il culo al professore. Capisci che qualche voto non lo meritavi, ma è andata meglio di come speravi.

Scopri che quel modo di fare può essere utile sempre, nella vita, nel lavoro, nelle relazioni.
Impara ad essere fedele al padrone e traditore con gli altri, servile col titolare e prepotente con la povera gente. Im
para a scodinzolare quando lui ti offre una prebenda e a ruggire quando un sottoposto ti infastidisce …


Devi apprendere ad usare i sensi. Sapere quando devi far finta di non vedere e di non sentire. 

Devi aprire la bocca soltanto per usare la lingua al meglio delle sue funzioni. Quando parli lo fai solo per osannare il capo. Quando le cose si mettono male fatti scappare la pipì, corri nel cesso.
Meglio non mettersi in situazioni imbarazzanti, potresti sbagliare. Imboscarsi al momento giusto è vitale.

Quando è arrivato il tempo di trovare un lavoro cercati un culo politico, è il più redditizio. Basta frequentare qualche riunione, farsi vedere, stringere la mano, mostrare la lingua mielosa e proporsi come servitore zerbino nella campagna elettorale. Qualche mese di volantinaggio, attacchinaggio e lecchinaggio e il grosso è fatto. Lui, accertato che la tua lingua produce sufficiente serotonina, ti darà un incarico, ti farà assumere in qualche ufficio, insomma ti sistemerà fino alla pensione.

Da quel momento in poi, se vuoi fare carriera, devi raffinare tutte le tecniche di adulazione e usarle con grande professionalità. Devi essere sempre più servile e ipocrita. Perché la posta diventa più alta. Ci saranno i tuoi parenti da sistemare, i tuoi figli, i tuoi amici. E quindi, a costo di consumare ciò che resta della tua lingua, devi andare fino in fondo.

Invecchierai. I tuoi saranno tutti sistemati, ma il mondo, il mondo va a puttane. Grazie anche a te e a quelli come te. Grazie ai tuoi silenzi, alle tue omissioni, ai tuoi tradimenti, ai cazzi tuoi. Ti guarderai allo specchio e sorriderai pensando che in fondo hai fatto il tuo dovere: hai sistemato la famiglia. E se la tua città, la tua comunità, il tuo paese se la passano male, cazzi loro.

Tu che ci puoi fare? Tu sei stato capace di cercare un bel culo per la tua lingua. Gli altri hanno voluto fare i rivoluzionari, i critici, gli oppositori, i dimostranti, i solidali, gli intellettuali. Hanno conservato intatta la loro dignità, la loro onestà, la loro libertà, ma in verità sono dei morti di fame.

E poi cosa hanno cambiato? Nulla, nulla. E sai perché? Perché fin quando ci sei tu e quelli come te, l’unica cosa che si può cambiare è il culo da leccare.