
Archivi categoria: OSSERVATORE DAIRAGHESE VIGILA!!!
PIEDIBUS A DAIRAGO…STORIA VECCHIA…

Per quanto riguarda il Piedibus e il Bando Sovracomunale per la promozione della mobilita’ di cui si parla in un giornale locale, L’Osservatore Dairaghese ricorda – in particolare a chi non sa o non vuole dirlo, che si sta continuando l’opera di incentivazione della MOBILITA’ DOLCE gia’ intrapresa dalle precedenti amministrazioni quando introdussero il PIEDIBUS (le diverse linee esistono da circa 10 anni) e quando partecipando al Bando Sovracomunale con altri 6 Comuni (ottenendo un finanziamento di circa 87.000 Euro dalla Regione Lombardia e compartecipando con un eguale somma di 87.000 Euro tramite mutuo pagato dal Bilancio Comunale) si riuscì a collegare Dairago a Busto Garolfo tramite pista ciclabile (funzionante da qualche anno e molto apprezzata dai cittadini dairaghesi vista la frequentazione).
ZTL A DAIRAGO…”ZONA A TRAFFICO LIBERO”?…
La ZTL a Dairago esiste da diversi anni perché ritenuta utile dalle precedenti amministrazioni al fine di non intasare di auto e camion le strade interne di una certa zona del paese.
Nel corso degli anni grazie all’impegno della Polizia Locale (all’inizio dell’implementazione costituita da 2 agenti poi con l’assunzione di 1 agente l’Ufficio era composto da 3 agenti ciascuno impegnato per 36 ore settimanali) si sono effettuati diversi controlli come può essere provato andando a verificare le sanzioni comminate.
LE PAROLE DI QUESTI GIORNI:
Chi scrive sul giornale “Nessuna multa per chi ci finisce dentro” o afferma “La ZTL c’e’ da anni ma e’ come non ci fosse” e’ perché’ non ha mai verificato quanto e’ stato fatto dalla Polizia Locale di Dairago.
Chi afferma ancora sul giornale ” Sta di fatto che, senza telecamere e altre forme di controllo, questa unica ZTL esiste più sulla carta che in realtà” provi ad andare a chiederlo a chi vi abita o addirittura a chi ha preso la multa.
Un conto e’ non ritenere utile la ZTL un altro e’ affermare che i controlli possono essere migliorati ad esempio installando apposite telecamere.
I soldi per installare le telecamere si possono trovare.
In passato si sono installate più di 40 telecamere in alcuni punti del paese soprattutto per la sicurezza dei cittadini e per il decoro dell’ambiente (ad esempio Piazza Francesco della Croce, Piazza Mazzini, Municipio, Camaoon, parco giochi Piazza Francesco della Croce, Largo Rimembranze, Scuola Elementare, Scuola Media, Palestra Auditorium, Via Gorizia, discarica comunale Via Piave ecc.).
Considerando quanto si spende per diverse iniziative in generale, i soldi possono essere trovati anche per le telecamere!!!
SAREBBE BELLO VIVERE A DAIRAGO…SE…
CONVOCAZIONE COMMISSIONE “AFFARI GENERALI E SERVIZI ALLA PERSONA”…

COMUNE DI DAIRAGO
Città Metropolitana di Milano
COMMISSIONE
AFFARI GENERALI E SERVIZI ALLA PERSONA
LUNEDI’ 14 MAGGIO 2018
ore 20.45
c/o sede Municipale
ORDINE DEL GIORNO:
1. Variazione bilancio 2018/2020 e applicazione avanzo di amministrazione.
2. Richiesta di interventi di ristrutturazione e sostituzione su impianti e strutture del centro sportivo di proprietà comunale di Via Carducci pervenuta dalla U.S.D. Dairaghese – adozione provvedimenti.
IL PRESIDENTE
Gabriele Gaspari
IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI…SOLDI SOLDI SOLDI…PER NON MORIRE…


Un Comune proprietario di un Centro Sportivo oggi, fatica a gestirlo economicamente. Questa formula e’ destinata sempre più a fare i conti con la crisi finanziaria degli Enti Locali ed, in quanto tale, sempre meno potrà protrarsi nel prossimo futuro. Figuriamoci se oggi questi oneri possono essere presi in carico da una Associazione Sportiva non a scopo di lucro. Questa a grandi linee e’ la situazione esistente nel Comune di Dairago. Il Centro Sportivo e’ gestito per quanto riguarda il calcio e il Tennis da Associazioni Sportive attraverso convenzioni con il Comune. L’Associazione Sportiva che si occupa del calcio come riportato nell’articolo del giornale, deve sborsare solo per le utenze circa 30.000 Euro l’anno. La gestione convenzionata tra Associazioni Sportive ed Enti Locali e’ un accordo diretto tra il proprietario dell’impianto e gli utilizzatori dello stesso, con cui questi ultimi si impegnano a garantire il funzionamento della struttura. L’Associazione Sportiva in questo modo assume il duplice ruolo di utilizzatrice dell’impianto e di responsabile della sua stessa gestione. Va detto subito che l’impegno e’ notevole specie per impianti complessi, in particolare se si tiene in considerazione che una cosa e’ organizzare attività sportiva (fare allenamenti, partecipare a competizioni, ecc….), altra cosa e’ invece condurre e mantenere un edificio pur se per uso sportivo. La buona volontà e l’impegno, comunque indispensabili, non sono sufficienti se non accompagnati da adeguati supporti operativi e strumentali. La convenzione fissa chi e come si assume le diverse responsabilità; quali di queste passano all’Associazione Sportiva convenzionata e quali restano al soggetto proprietario. Il problema maggiore oggi sono i costi di gestione dei Centri Sportivi Comunali. Gli Enti Locali e le Associazioni Sportive che hanno in gestione i Centri, si trovano in difficolta’ relativamente alle spese per le manutenzioni straordinarie, ma anche per quelle ordinarie per non parlare delle spese relative ai consumi energetici. Purtroppo con il sopraggiungere della crisi economica gli Enti Locali hanno ridotto gli interventi di manutenzione straordinaria dei quali, in alcuni casi per evitare che gli impianti venissero chiusi in quanto non più a norma, si sono fatte carico le Associazioni Sportive che gli impianti gestivano. Trattandosi di sodalizi basati sul volontariato, queste spese erano insostenibili, da qui probabilmente la necessita’ di aumentare le tariffe e le conseguenti proteste. Se e’ vero che gli Impianti comunali sono gestiti da Associazioni Sportive, la loro proprietà resta dei Comuni che dovrebbero fare la loro parte quanto a manutenzione anche perché le norme che regolano l’agibilità degli Impianti sono abbastanza rigide e una mancata manutenzione potrebbe provocarne la chiusura con conseguente danno notevole per i fruitori di questi Centri. L’Osservatore Dairaghese ritiene fondamentale la presenza di Impianti Sportivi di Base in un Comune e non pensa che si possa tagliare sulla manutenzione degli stessi fino a quando la gestione resta di questo tipo Ente Locale/Associazione Sportiva. Gli Impianti Sportivi dovrebbero essere considerati invece che un “FARDELLO” una possibile fonte di reddito. Per fare questo si dovrebbe innanzi tutto trovare il modo di investire in essi per renderli appetibili per organizzare ad esempio manifestazioni di richiamo. Da queste si potrebbero trarre ricavi da investire negli stessi. Forse anche a Dairago sarebbe il caso si pensasse ad una gestione “MANAGERIALE” degli Impianti Sportivi. Non e’ facile specie in questo periodo di crisi, ma continuando su questa strada si rischia di mettere in grosse difficolta’ Associazioni che, consentendo a centinaia di ragazzi di praticare sport, fanno un lavoro meritorio per la Societa’ e meriterebbero che questo lavoro venisse riconosciuto e valorizzato.
A CHI SI VUOL…DARLA DA BERE???…
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Un comunicato apparso in data 2 maggio 2018 sul sito del Comune di Dairago dice:
Casa dell’Acqua – Avviso
Casa dell’Acqua Cambia il sistema di limitazione dell’erogazione dell’acqua frizzante.
Entrando nell’avviso si legge:
Casa dell’Acqua – Avviso
L’Acqua frizzante sarà gratuita ma potranno usufruirne solo i residenti, che verranno riconosciuti attraverso la Carta Regionale/Nazionale dei Servizi (Tessera Sanitaria). Ogni residente avrà a disposizione 12 litri di acqua frizzante a settimana. Rimane libera l’erogazione di acqua naturale.
Andando ulteriormente a fondo si legge un comunicato di CAP (l’azienda che gestisce l’acquedotto di Dairago):
STIAMO LAVORANDO PER PREDISPORRE IL NUOVO SISTEMA DI LIMITAZIONE. NEL FRATTEMPO, MA SOLO PER UN PERIODO DI TEMPO LIMITATO, L’EROGAZIONE DELL’ACQUA FRIZZANTE SARA’ LIBERA.
L’Osservatore Dairaghese si pone alcune domande:
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A partire da quale giorno l’acqua frizzante sarà distribuita gratuitamente ai soli residenti?
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Non si poteva erogare gratuitamente ai soli residenti quando era pronto il nuovo sistema di limitazione? Che fretta c’e’?
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Quanto costerà annualmente al Bilancio del Comune di Dairago la somministrazione gratuita di 12 litri di acqua frizzante a settimana ai soli residenti?
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Non avendo visto nessuna delibera o altri atti l’Osservatore Dairaghese non conosce non solo i costi dell’operazione (si tratta pur sempre di soldi di tutti i cittadini dairaghesi pochi o tanti che siano) ma anche un resoconto ufficiale (spese e ricavi) a distanza di oltre un anno dalla inaugurazione della Casa dell’Acqua. Non e’ nota nemmeno la motivazione di una simile decisione (gratuita’ dell’acqua frizzante a certe condizioni).
Se l’Osservatore Dairaghese volesse indirizzare le suddette domande, a chi dovrebbe rivolgersi visto che il comunicato sul sito non e’ firmato da nessun Amministratore?
SAREBBE BELLO VIVERE A DAIRAGO…SE…
9 MAGGIO 1978 – 9 MAGGIO 2018…

40 anni fa veniva assassinato l’On.le Aldo Moro, Presidente della Democrazia Cristiana.
La violenza omicida delle Brigate Rosse toglieva la vita ad un grande statista, un esempio di vita spesa per promuovere una migliore condizione umana.
L’OSSERVATORE DAIRAGHESE lo ricorda come le altre persone eliminate dall’odio politico.
L’odio e la violenza sono gli strumenti delle dittature che si illudono di eliminare in tal modo anche le idee e i pensieri degli uomini liberi.
LA STORIA INSEGNA
LAVORI IN PIAZZA FRANCESCO DELLA CROCE…CONTINUA…
4° PUNTATA…
E’ stata pubblicata in questi giorni sul sito del Comune di Dairago una Determinazione, la n.131 del 5 aprile 2018, che l’Osservatore Dairaghese riporta a grandi linee per informare i cittadini circa le attività in corso per la riqualificazione della Piazza Francesco della Croce.
“…………………………………………………….
Dato atto che:
– l’Amministrazione non e’ in grado di provvedere direttamente alla realizzazione dei lavori di architettura e di ingegneria per quanto concerne la progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza….. – Riqualificazione Piazza Francesco della Croce, come accertato e certificato dal Responsabile del Procedimento, nella nota conservata agli atti della presente, per cui si ritiene necessario affidare un incarico professionale esterno;
– con Determinazione n. 368 del 16 novembre 2017 si e’ proceduto all’affidamento dell’incarico professionale per lavori di architettura e all’ingegneria, progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza Riqualificazione Piazza Francesco della Croce Lotto 1 allo studio ” AR.IN. STUDIO Progettazione e servizi per l’architettura con sede in Via Paolo Tatti 5, Turbigo (MI)....;
………………………………………………………………………….
Ritenuto opportuno affidare l’incarico sopracitato per la progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza Riqualificazione Piazza Francesco della Croce per il Lotto 2 direttamente allo studio ” AR.IN. STUDIO Progettazione e servizi per l’architettura con sede in Via Paolo Tatti 5, Turbino (MI). – P.IVA 04468430964″ per creare una continuità nell’incarico tra Lotto 1 e Lotto 2, e di impegnare quindi l’importo complessivo di Euro 9.441,72………..”
In altre parole l’Osservatore Dairaghese fa presente ai cittadini che si assegna l’incarico professionale (per un ammontare di Euro 9.441,72) per i lavori di architettura e ingegneria, progettazione direzione lavori, coordinamento della sicurezza per il Lotto 2 riguardante la Riqualificazione di Piazza Francesco della Croce allo stesso studio che segue i lavori del Lotto 1.
L’Osservatore Dairaghese ricorda che i lavori per il Lotto 2 (stimati in circa Euro 55.000) non sono ancora iniziati perché sono previsti nel Bilancio 2018 e dovranno concludersi quelli del Lotto 1, attualmente in corso e visibili per chi frequenta Piazza Francesco della Croce.
L’Osservatore Dairaghese ricorda inoltre che allo studio e’ gia’ stata riconosciuta la somma di Euro 25.000 per l’attività svolta ed in particolare per i lavori del Lotto 1.
SAREBBE BELLO VIVERE A DAIRAGO…SE…
“QUESTI FANTASMI”…INCREDIBILE…
L’Osservatore Dairaghese riporta in modo integrale, l’articolo pubblicato su un giornale locale dove il Sindaco Paola Rolfi parla dell’Ordinanza riguardante la viabilità dairaghese nel centro del paese.
LEGGETE BENE QUELLO CHE VIENE AFFERMATO:
IL SINDACO “STIAMO CORREGGENDO L’ORDINANZA”
PISTA CICLABILE, PARLA ROLFI: “C’E’ UN ERRORE NEI DOCUMENTI”
“Il giallo sul misterioso progetto scomparso della pista ciclabile, e con esso anche il costo complessivo dell’opera, a quanto pare sta per essere risolto. Lo conferma il sindaco Paola Rolfi, che chiamata in causa spiega il motivo per cui, negli archivi online del sito comunale, non compare alcuna delibera in riferimento ai lavori svolti per cambiare la viabilità del paese: “La giunta aveva incaricato il precedente comandante della Polizia locale di individuare delle soluzioni che garantissero una maggiore sicurezza della viabilità in via XXV Aprile e in Piazza Mazzini. L’attuale comandante Roberto Manduci ha quindi completato tale compito, mettendo al corrente la giunta della soluzione individuata. Una volta acquisite le indicazioni dell’amministrazione, tale intervento, che riguarda la sicurezza viabilistica, e’ divenuto di stretta competenza dirigenziale. Purtroppo per un MERO ERRORE materiale nell’ordinanza e’ stata citata UNA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE INESISTENTE. Il comandante sta procedendo alla rettifica delle premesse dell’ordinanza. Tali cambiamenti non sono sostanziali e di conseguenza non inficiano la sua validità. UN SEMPLICE ERRORE INSOMMA. Che pero’ ha gettato diverse ombre su un progetto tanto atteso dalla cittadinanza dairaghese. Il progetto, con la rettifica effettuata dal comandante della Polizia locale sarà presto disponibile e visionabile sul sito comunale. Sperando anche che venga indicato il costo complessivo della pista ciclabile, dato che il sindaco Paola Rolfi, nella sua esaustiva spiegazione, non lo ha in alcun modo riferito”.
1° MAGGIO…FESTA DEL LAVORO…
Il primo maggio e’ la Festa del lavoro, una data importante sulle cui origini vale sempre la pena tornare. Il primo maggio si festeggia infatti per ricordare le lotte del passato, e gli obiettivi raggiunti dal movimento dei lavoratori, ma anche per continuare a parlare di diritti e prospettive, in uno spirito di solidarietà transnazionale. Una festa mondiale, anche se negli Stati Uniti e in Canada il Labor Day cade a settembre, nel primo lunedì del mese.
Chi invece si chiede il perché della data del primo maggio, deve risalire al 1889, anno in cui la Seconda internazionale, riunita in congresso a Parigi, decise di promuovere in tutto il mondo, e in maniera simultanea, una manifestazione per consentire ai lavoratori di affermare la richiesta di più equità, a partire dal numero di ore di lavoro. Una decisione che arriva al termine di un processo più lungo di maturazione su temi e scopi della lotta nel movimento operaio internazionale.
Una tradizione, quella del primo maggio che, tra Ottocento e Novecento, ha rispecchiato anche il mutare delle lotte e che ha saputo agganciarsi alle rivendicazioni politiche e sociali del momento, non necessariamente legate solo al lavoro.
Il caso italiano dimostra anche che nemmeno le feste, e il loro significato, sono garantite per sempre: nel ventennio fascista, il primo maggio non si festeggiava. Si riprende dopo la liberazione, e si arriva ai giorni nostri: la domanda sul senso e sull’attualità della festa a volta torna, in uno scenario dove non mancano nuove sfide, a dimostrazione che il tema e’ vivo e meritevole di approfondimento e valorizzazione.

