Archivio dell'autore: osservatoredairaghese

MOBILITA’…INSOSTENIBILE…

Non allarmatevi le foto che state vedendo, non si riferiscono ad una strada di un paese terremotato, anche se verrebbe da pensarlo, ma ad un tipico caso di mobilità sostenibile che la nostra amministrazione ha voluto offrirci….

A parte le battute, questa è la tragica situazione in cui versa la via Leonardo Da Vinci a Dairago, una delle strade più trafficate del paese, da circa 1 anno.

La breve storia è la seguente: vengono sostituiti i condotti fognari, viene chiuso il tutto con terra e un manto di asfalto provvisorio, nel frattempo a marzo 2020 il Covid 19 ferma i lavori, e da allora a parte una “grattata” alla superficie stradale, tutto è rimasto così come lo vedete.

Sarà bello vivere a Dairago…dopo il 2021…

STRETTA LA STRADA…DICO LA MIA…

L’Osservatore Dairaghese vorrebbe conoscere quel genio dell’amministrazione comunale di Dairago che ha pensato di edificare quella specie di “penisola” denominata come “mobilità sostenibile”, tra via Don Boschetti e via Rossetti Martorelli; stringendo la strada in modo che anche i furgoni che portano le merci presso la scuola materna, hanno molta difficoltà di manovra.

Non parliamo del parcheggio selvaggio dei cittadini che portano i propri figli a scuola: file a destra, file a sinistra, sopra e “sotto” i marciapiedi e anche sulla geniale penisola forata come una forma di gruviera per la prevista piantumazione che non avverrà mai.

Il risultato è che i ragazzi che raggiungono la scuola a piedi, sono costretti a camminare sulla strada.

Ma tranquilli cittadini dairaghesi, come è nella migliore tradizione delle amministrazioni di sinistra, verrà organizzato il solito “tavolo” e sistemeranno ogni cosa.

MAH!!!!

Sarà bello vivere a Dairago…dopo il 2021…

TARI…IL RISPARMIO FANTASMA…

Nel 2018 anche Dairago aderì alla raccolta con i bidoni muniti di microchip forniti da Aemme linea ambiente. Tutto ciò avrebbe dovuto portare sia ad un risparmio per le famiglie in termini di tassa, sia in termini di rispetto dell’ambiente dovuto alla notevole diminuzione di rifiuti indifferenziati a vantaggio di quelli destinati alla differenziazione e dunque al riciclo.

Questo sistema prende il nome di Tariffa Puntuale che sarebbe il nuovo sistema di calcolo della tassa rifiuti basato sulla rilevazione della reale quantità di rifiuti indifferenziati che ciascun cittadino produce.

L’Amministrazione comunale di Dairago e l’Aemme ci dissero:

“Non ci sarà più il sacco nero!!! Esso verrà sostituito con un bidone dotato di microchip da ritirare nelle date indicate con i giorni di raccolta”

Ed ecco l’inghippo: IL MICROCHIP NON SARA’ INIZIALMENTE ATTIVO!!! (sperimentazione)

Ora dopo l’arrivo nelle nostre case della Tari, abbiamo avuto l’amara conferma che la lettura del microchip NON E’ MAI STATA ATTIVA e visti i risultati pensiamo che non lo sarà mai!!!

Probabilmente tutto è stato uno “specchietto per le allodole” con lo scopo da una parte “lodevole” di disincentivare comportamenti scorretti ed incivili e dall’altra “meno lodevole” di giustificare l’appalto dei bidoni.

Forti del lato positivo e della promessa di questa tariffa puntuale, i cittadini dairaghesi hanno ricevuto in questi giorni la Tari con la sorpresa dell’importo uguale a quello dell’anno precedente, nonostante il rispetto delle normative dettate dall’Amministrazione comunale e da Aemme.

Abbiamo chiesto lumi al Comune: la risposta dell’Amministrazione dairaghese è stata:

” Visto che la raccolta del secco con il bidone a chip non è andata a buon fine, si è deciso di lasciare la Tari con le tariffe dell’anno prima”.

AVETE CAPITO BENE???

Ora vorremmo chiedere al Sindaco Rolfi ed Aemme:

  1. PERCHE’ LA RACCOLTA NON E’ ANDATA A BUON FINE? COSA SIGNIFICA?
  2. PER CHI NON E’ ANDATA A BUON FINE?
  3. I CITTADINI NON HANNO IL DIRITTO DI CHIEDERE UNA SPIEGAZIONE PLAUSIBILE AL SINDACO ROLFI ED A AEMME SU CIO’ CHE E’ ACCADUTO?

E NOI PURTROPPO PAGHIAMO!!!

SARA' BELLO VIVERE A DAIRAGO...DOPO IL 2021...

CENTRO SPORTIVO DI VIA CARDUCCI…ABUSO DI PROROGHE…

Come nella classica tradizione delle amministrazioni comunali di sinistra, anche quella dairaghese non poteva smentirsi; l’interpretazione delle leggi viene fatta ” AD PERSONAM” secondo le esigenze del momento.

Ci riferiamo alla sconcertante vicenda del centro sportivo di via Carducci a Dairago.

I FATTI IN BREVE:

Nell’anno 2016 scade la Convenzione stipulata tra il Comune di Dairago e l’Associazione Tennis Club Dairago.

Nell’anno 2019 scade la Convenzione stipulata tra il Comune di Dairago e l’Associazione US Dairaghese Calcio.

L’Amministrazione Rolfi procede con varie proroghe tecniche e con un tentativo di gara per appaltare il centro sportivo naufragato miseramente.

MORALE:

Siamo arrivatI a ottobre 2020 e la situazione è la seguente:

L’Associazione Tennis Club Dairago continua l’attività sportiva presso il centro senza Convenzione e senza proroghe, diciamo a parer nostro in modo irregolare.

L’Associazione US Dairaghese Calcio, dopo circa cento anni di vita, ha chiuso l’attività presso il centro sportivo trasferendosi fuori dal paese.

La SCONCERTANTE risposta data dal Sindaco Rolfi via mail al gruppo di minoranza ” Miglioriamo Dairago ” riguardo l’Interrogazione proposta in Consiglio comunale riguardante le proroghe concesse alle convenzioni già in essere per il centro sportivo di via Carducci è stata la seguente:

“Le proroghe, oggetto della presente interrogazione, hanno carattere meramente tecnico e sono state adottate in base a quanto previsto dalla normativa sugli appalti (D.Lgs 50/2016 art. 106), al fine di permettere alla società Tennis Club di Dairago e all’Us Dairaghese Calcio di poter proseguire nell’attività sportiva attraverso utilizzo dei rispettivi spazi del campo sportivo di via Carducci dati loro in concessione. Tali proroghe tecniche consentono la mera prosecuzione del rapporto contrattuale in corso, nelle more dell’espletamento della nuova procedura per l’affidamento di tutto il centro sportivo ad un unico soggetto gestore.

Inoltre nella proroga tecnica concessa alla società Tennis Club di Dairago del 3 agosto 2018 veniva espressa la volontà dell’amministrazione comunale di uniformare la scadenza temporale di validità delle concessioni all’epoca in essere, al fine di addivenire ad una procedura per l’affidamento di tutto il campo sportivo.

Il regime di proroga potrà protrarsi fino all’affidamento del campo sportivo ad un unico soggetto gestore”

Questo è il testo della risposta che abbiamo voluto riportare integralmente.

L’Osservatore Dairaghese ha voluto controllare se le affermazioni del Sindaco fossero esatte e abbiamo avuto delle sgradite sorprese.

Per prima cosa facciamo chiarezza tra “proroga contrattuale” e “proroga tecnica“.

La proroga è definita “contrattuale” ogni qualvolta che la possibilità di prolungare la durata dell’appalto è prevista direttamente nel bando di gara e nel contratto.

Nel testo della Convenzione tra il Comune di Dairago e l’Associazione Tennis Club Dairago all’Art. 1 comma 3 si legge: “E’ escluso il tacito rinnovo”

Ben diversa è invece la proroga “tecnica”, la quale può essere utilizzata per una sola volta quando il contratto viene prolungato – per un breve lasso di tempo – al solo fine di garantire la continuità della prestazione essenziale nelle more di espletamento di una nuova gara, che deve essere bandita prima dell’originaria scadenza contrattuale. Ma se il contratto è già scaduto e quindi non più efficace (come nel nostro caso), non è possibile dare corso a una proroga tecnica della durata in quanto la durata, intesa come validità, è già venuta meno.

Ora andiamo a controllare cosa dice il Decreto 50/2016 all’articolo 106 comma 11 riportato nella risposta alla interrogazione dal Sindaco Rolfi:

” La durata del contratto può essere modificata esclusivamente per i contratti in corso di esecuzione se è prevista nel bando e nei documenti di gara una opzione di proroga. La proroga è limitata al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l’individuazione di un nuovo contraente. In tal caso il contraente è tenuto all’esecuzione delle prestazioni previste nel contratto agli stessi prezzi, patti e condizioni o più favorevoli per la stazione appaltante.

L’Osservatore Dairaghese riscontra che nel comma è precisato che la possibilità di proroga deve essere prevista nel bando e nei documenti di gara, oltre a specificare che il contratto deve essere in corso e non scaduto come nel nostro caso.

Riportiamo ora uno stralcio della Delibera n.882 del 25 settembre 2019 dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) che a nostro parere chiarisce bene la situazione:

…” In linea generale l’uso improprio di proroghe contrattuali, al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge, configura una violazione delle disposizioni vigenti in materia di approvvigionamento di beni, servizi e lavori, in quanto la proroga costituisce un rimedio eccezionale. In tema di rinnovo o proroga dei contratti pubblici di appalto non vi è alcun spazio per l’autonomia contrattuale delle parti, ma vige il principio che, salvo espresse previsioni dettate dalla legge in conformità della normativa comunitaria, l’amministrazione, una volta scaduto il contratto, deve, qualora abbia ancora la necessità di avvalersi dello stesso tipo di prestazioni, effettuare una nuova gara (Cons. di Stato n.3391/2008). La proroga, come soluzione di carattere eccezionale in caso di effettiva necessità di assicurare il servizio, deve mantenere carattere di temporaneità esclusivamente al fine di assicurare il servizio nelle more di reperimento di un nuovo contraente.

L’Autorità sul tema ha espresso il proprio orientamento per ciò che concerne la cosiddetta “proroga tecnica”, (cfr. Delibere nn. 6/2013 e 1/2014, Comunicato del Presidente del 04.11.2015, sull’utilizzo improprio delle proroghe/rinnovi di contratti pubblici) e della consolidata giurisprudenza, che ammettono la proroga tecnica solo in via del tutto eccezionale, poiché costituisce una violazione dei principi comunitari di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza, enunciati nel previgente codice dei contratti al comma 1 dell’art. 2 (oggi art. 30 del D.Lgs 50/2016), riconducendo la proroga ad “una prassi amministrativa, in via del tutto eccezionale, in considerazione della necessità – riscontrata e adeguatamente ponderata nella circostanza concreta – di evitare un blocco dell’azione amministrativa, ma tenendo presente che essa, in generale, comporta una compressione dei principi di libera concorrenza.

Il ripetuto uso della proroga è causato prima di tutto dalla mancata programmazione nell’acquisto di beni e servizi, che dovrebbe garantire il regolare e tempestivo avvicendamento degli affidatari. L’Assenza di questa attività moltiplica le emergenze, in cui la proroga tecnica viene presentata ancora prima che abbia inizio il vero e proprio affidamento del servizio. La proroga abbandona e tradisce la sua unica funzione di essere, uno strumento di transizione per qualche mese di ritardo determinato da fatti IMPREVEDIBILI, per il tempo strettamente necessario ad espletare la nuova procedura e diventa un ammortizzatore pluriennale di inefficienze di programmazione.

…Considerato quanto sopra, si ritiene non conforme alle previsioni normative l’utilizzo reiterato dello strumento della proroga…”

A VOI TIRARE LE VOSTRE CONCLUSIONI!!

Art. 23 della legge n.62/2005

D.Lgs 18 aprile 2016 n. 50 e s.m.i. art. 106 comma 11

D.Lgs 12 aprile 2006 n.163

T.A.R Lombardia Brescia sez. II 7 aprile 2015 n.490

T.A.R. Toscana Firenze sez. II 4 giugno 2015 n.859

T.A.R. Sardegna sez. 6 marzo 2012 n.242

T.A.R. Sardegna Cagliari n.00755/2014

Consiglio di Stato sez. III 01521/2017

ANAC Delibera 557 del 31 maggio 2017

D.Lgs 163/2006

Art. 23 della L. n.62/2005

MA L’ETICA E’ UNA COSA CHE SI MANGIA?…

L’Osservatore Dairaghese ricorda che una volta, in tempi non molto lontani, gli scrutatori  dei seggi elettorali, venivano scelti dalla Commissione Elettorale con particolare attenzione per i giovani studenti che avevano necessità di guadagnare un pò di denaro.

A Dairago in questa ultima tornata elettorale per il Referendum riguardante il taglio dei parlamentari, come nelle migliori tradizioni delle sinistre, i seggi oltre ad essere presieduti da scrutatori con una chiara e conosciuta inclinazione politica, al seggio numero 1 (forse il più importante), il Presidente di seggio nominato dal Tribunale era (udite, udite) il MARITO DEL NOSTRO BENEAMATO SINDACO!!!

Il buongusto avrebbe voluto che….

NON VI SMENTITE MAI!!!

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…

BENVENUTO….

L’Osservatore Dairaghese vuole dare il benvenuto alla nuova Organizzazione Politica nata a Dairago in vista della prossima tornata elettorale per le elezioni comunali che si terrà nella prossima primavera.

Fa piacere che i cittadini dairaghesi si organizzino per promuovere la politica nel nostro paese, elaborando progetti e programmi per fare crescere la nostra piccola realtà in un confronto costruttivo, democratico e leale.

NESSUNO CI PUO’ GIUDICARE…

Ormai i cittadini dairaghesi e soprattutto le opposizioni politiche, vengono a conoscenza dei lavori effettuati sul nostro territorio dall’amministrazione Rolfi, attraverso gli articoli dei giornali locali.

E’ di pochi giorni fa infatti la notizia che i fondi regionali per circa 300.000 Euro, verranno investiti a Dairago dalla “nostra” amministrazione, per riqualificare la Via Branca con una nuova strada corredata di pista ciclabile, parcheggi e illuminazione.

E’ stato rispettato dalla giunta Rolfi l’iter per un intervento così importante?

Ecco le semplici regole dettate dal buonsenso del percorso amministrativo:

1° E’ stato portato all’esame della Commissione consiliare permanente “Territorio e Ambiente” il progetto dei lavori, in modo che le minoranze che rappresentano il 60% dei cittadini ne fossero messe a conoscenza per una valutazione e per poter esprimere le proprie osservazioni?

LA RISPOSTA E’ : NOOOOOO

2° Il passaggio successivo è quello di approdare in Consiglio comunale per la discussione. E stato fatto?

LA RISPOSTA E’ : NOOOOOO

Nelle Linee di mandato 2016-2021 del Gruppo “Civica Dairago” ora in maggioranza, non si fa menzione di un intervento di questo genere e di questa portata. Per questo i passaggi istituzionali rivestono una importanza maggiore per la trasparenza e la vita democratica. Tutto ciò è stato rispettato?

LA RISPOSTA E’ : NOOOOOO

In questo clima di “totalitarismo” che non rispetta la Democrazia e la Trasparenza, regna sovrana l’amministrazione Rolfi.

E’ stato calcolato l’impatto sul traffico di questa nuova strada?

Con tutti questi soldi piovuti dal cielo, non c’era niente altro di più importante da realizzare a Dairago?

Il motto delle sinistre è sempre stato “partecipazione” : si ma solo di quelli che vogliono loro e alle loro condizioni.

L’Osservatore Dairaghese capisce che il sindaco Rolfi si trova con l’acqua alla gola, imprigionata in una situazione che ormai le è sfuggita di mano, senza nessuna possibilità di recupero. Alle spalle solo il deserto e macerie, tranne piccoli e sporadici interventi senza un progetto complessivo e senza rispettare le proprie linee di mandato sbandierate in campagna elettorale. Una amministrazione che sarà ricordata solo per insegnare alle future generazioni come NON SI DEVE governare.

A proposito a che punto è la situazione del Centro Sportivo di via Carducci?

Sarà bello vivere a Dairago….dopo il 2021…

PIAZZA FRANCESCO DELLA CROCE… TRA DUBBI… BUCHI E OMBRE… SECONDA PARTE…

…Sempre nell’articolo pubblicato su un giornale locale il 6 Agosto 2020 dal titolo ” Eccovi la nuova piazza” si legge:

“….ricorda anche come l’intera piazza venne inclusa tra i beni alienabili.”

L’Osservatore Dairaghese fa notare che l’intera Piazza occupa una superficie di 9000 mq. mentre l’area che venne inclusa tra i beni alienabili non era l’intera Piazza, dal momento che solo la parte libera poteva essere eventualmente alienabile.

Ma chiariamo subito che nulla venne venduto dalla precedente Amministrazione, come fu anche ribadito nel volantino distribuito dalla minoranza di allora (ora maggioranza) in cui si diceva: “Considerato soprattutto le affermazioni del Sindaco nel corso del Consiglio Comunale del 14 Giugno 2011 con le quali GARANTIVA CON LA SUA PAROLA che la Piazza Francesco della Croce o anche parte di essa non sarebbe stata mai venduta.”

Non c’era alcuna intenzione di vendere ma di valutare l’opportunità per eventuali accordi con privati per realizzare strutture di interesse per la comunità dairaghese: ad esempio una Residenza Sanitaria per ammalati di Alzheimer o un poliambulatorio ecc.

Questo e’ il modo per per fare informazione seria, completa, trasparente, democratica che rispecchi esattamente l’accaduto.

Leggiamo ancora nell’articolo: ” (La Piazza) si trova a due passi dal Municipio e dalla Chiesa con un parcheggio di oltre 50 posti auto, tutti liberi e senza disco…”

L’Osservatore Dairaghese condivide questa affermazione, perché la Piazza costituisce anche una soluzione per chi vuole raggiungere il Plesso Scolastico a piedi, essendo a pochi passi dai numerosi parcheggi liberi.

L’Osservatore Dairaghese inoltre fa presente un aspetto che non viene affatto considerato nell’articolo del giornale (volutamente o per poca conoscenza del nostro territorio?)

Qualche anno fa nell’approvare un Piano di Recupero (area vecchio mulino di Vicolo Trieste), l’amministrazione di allora chiese ed ottenne dai privati l’uso di uno spazio, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, per permettere a coloro che vogliono raggiungere a piedi la Piazza Mazzini, la Via XXV Aprile, l’Ufficio Postale e le attività commerciali, di lasciare l’auto parcheggiata in Piazza Francesco della Croce e quindi muoversi facilmente nel centro storico di Dairago attraverso il suddetto spazio che immette in Vicolo Trieste ( in aggiunta al passaggio del Camaoon esistente da tempo).

Nella parte finale dell’articolo del giornale si legge: ” (La Piazza) ha insomma le carte in regola per diventare il vero e degno centro del paese”.

L’Osservatore Dairaghese sostiene che si deve lasciare ai cittadini con il loro comportamento, con la quotidianità e con le loro necessità, di decretare quale degli spazi esistenti possa divenire il vero centro di una comunità!!!

A Dairago si possono considerare le seguenti tre Piazze (escludendo Piazza Colombo e Piazza A. Calloni):

Piazza Burgaria, civile-religiosa perché posta proprio accanto alla Piazza Don Carlo Lotti, la piazza della Chiesa.

Piazza Mazzini, detta anche Piaza Granda, il luogo ad esempio dei comizi elettorali quando era consuetudine svolgerli (riferiscono coloro che conoscono la storia dairaghese): un tempo qui c’era anche la Torre dell’Acquedotto Civico poi abbattuta. Poteva essere considerata un tempo come il centro per la comunità civile.

Piazza Francesco della Croce, il luogo dove ora si svolge il Mercato settimanale e dove troviamo giochi pubblici, presenti anche in altre zone del paese. Si può considerare il luogo dello scambio commerciale e dello svago.

Per tutto ciò detto, per l’Osservatore Dairaghese è alquanto riduttivo considerare quasi per decreto che un luogo possa diventare il “vero e degno centro del paese

Notizia dell’ultima ora:

A causa della situazione attuale, dalla Regione Lombardia, il Comune di Dairago riceverà “gratuitamente” la somma di Euro 350.000 da spendere entro il 31 Ottobre 2020 per la riqualificazione urbana.

L’attuale maggioranza ha deciso di spendere Euro 450.000 ( Euro 100.000 dal Bilancio comunale) per la formazione di una nuova strada (che collega Via del Carroccio con Via Toti ) e di un nuovo accesso al Cimitero.

La disponibilità di soldi “gratuiti” non era l’occasione per investire nella sistemazione definitiva del “buco” ancora presente in Piazza Francesco della Croce o della Piazza Mazzini – ora un parcheggio – magari facendo scegliere ai cittadini dairaghesi via web?

Quale migliore esempio di partecipazione della gente di Dairago per decidere il vero centro del paese?

Chissà quando capiterà di nuovo una pioggia di così tanti soldi gratis?

Sarà bello vivere a Dairago…dopo il 2021…

PIAZZA FRANCESCO DELLA CROCE…TRA DUBBI…BUCHI E OMBRE…PRIMA PARTE…

L’Osservatore Dairaghese vuole fare chiarezza riguardo l’articolo comparso su un giornale locale dal titolo: Eccovi la nuova piazza” sottotitolo: “Dopo vent’anni al posto della “buca” ora c’è un parco giochi”

Visto che il giornalista che ha scritto il pezzo, non si è nemmeno degnato di interpellare chi di questa Piazza Francesco Della Croce di Dairago ne conosce veramente la storia e come si sono svolti i fatti, ha riportato solo quello che ha riferito il Sindaco Rolfi. Così facendo sono state scritte un sacco di cose non vere e l’articolo risulta completamente falsato, privo di fondamento e irreale.

L’Osservatore Dairaghese vuole subito chiarire che se per il Sindaco Rolfi avere sistemato un pezzo di pavimentazione e quattro giochi, ha reso “Nuova” una piazza di circa 9000 mq. e tutto ciò in quattro anni di amministrazione, allora siamo veramente alla frutta.

Facciamo presente che per chiudere “Il buco” come lo chiama il Sindaco Rolfiche era già stato chiuso, la sua amministrazione ha speso denaro dei cittadini dairaghesi per circa 95.000 Euro, per poi costruirci sopra un parco giochi. E comunque “Il buco” c’è ancora nascosto sotto il pavimento dei giochi!!! (puntualizziamo che il parco giochi che si vede nella foto dell’articolo in questione, era già esistente perché costruito dalla precente Amministrazione).

Leggiamo: “La storia di Piazza Francesco Della Croce estesa su 9.000 mq. ……inizia insieme a quella delle palazzine che la separano dalla via Damiano Chiesa. Entrambe sorsero laddove era un’ex area industriale demolita, ma se le palazzine vennero ultimate in breve, la piazza divenne invece una eterna incompiuta”

Quello riportato dall’articolo non corrisponde alla verità!!!

L’area su cui si sviluppa “la Piazza” risulta composta da due parti: una prima acquistata a suon di quattrini dall’Amministrazione di allora perché area di proprietà privata libera da qualsiasi costruzione e destinata dal PRG a standard pubblico, la seconda area occupata da una ex fabbrica tessile acquisita gratuitamente da parte del Comune a seguito della costruzione delle palazzine esistenti. La prima parte venne acquisita negli anni ’90 mentre la seconda negli anni tra il 2001 e il 2006.

Poi l’affermazione “….le palazzine vennero ultimate in breve…” Provate a chiederlo a coloro che vi abitano!!! Intervenne perfino “Striscia la Notizia” a suo tempo!!!

Evidentemente il giornalista non sapeva niente di tutto questo, o è stato male informato!!!

Leggiamo: “Erano gli anni ’90 e mentre una parte veniva destinata al Mercato, un concorso di idee bandito dal Comune, si concluse con l’indicazione di farne una Casa delle Associazioni.

Questa parte dell’articolo è confusa e lacunosa.

L’Amministrazione Comunale di fronte ad uno spazio così ampio situato in posizione strategica del paese, decise di indire un concorso di idee. Vinse l’idea di due architetti del Varesotto agli inizi degli anni ‘2000 per la realizzazione di un’area per il Mercato ( primo lotto), un’area a verde fiancheggiata da una pista ciclabile di collegamento tra la via Damiano Chiesa ed il plesso scolastico (secondo lotto) ed un intervento per creare la sede del Gruppo Bandistico e Pro Loco con relativa area cucina e magazzini (sottostanti) ed una parte sovrastante per svago, eventi, ecc. (terzo lotto).

Vennero realizzati i primi due lotti. Nel realizzare il secondo lotto, si ritenne utile edificare anche la parte sottostante (come anticipo del terzo lotto).

Purtroppo negli anni 2008-2016 intervenne il Patto di Stabilità e altre priorità, che impedirono di concludere “Il Buco” e quindi il terzo lotto.

Il mutuo per i lavori di questa parte del secondo lotto doveva essere onorato, perché i lavori eseguiti erano coerenti con il mutuo acceso. Il mutuo si estinguerà nel 2025 o in anticipo se l’Amministrazione Rolfi decidesse di estinguerlo anticipatamente, come già avvenuto in precedenti occasioni.

Il terzo lotto non può essere considerato alla stregua della realizzazione di un semplice seminterrato, altrimenti non potrebbe richiedere la spesa di un milione di Euro come riportato dal giornalista.

CHIARO???

CONTINUA…

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO…DEL CENTRO SPORTIVO DI DAIRAGO…SECONDA PARTE….

L’Associazione US Dairaghese calcio, vista la totale chiusura e l’immobilità dell’Amministrazione Rolfi, il 22 giugno 2020 decide di consegnare le chiavi del Centro sportivo al Comune, perché non hanno ricevuto nessuna proposta da parte del Sindaco Rolfi per il rinnovo della convenzione.

I dirigenti dell’Associazione US Dairaghese calcio, propongono ai genitori di portare i propri figli presso altre Associazioni calcistiche della zona, come l’Associazione di Arconate.

I genitori non sono entusiasti della proposta, perché tutto ciò comporta molti disagi.

Intanto il pasticcio si fa sempre più grande, si rincorrono voci che l’Associazione US Dairaghese calcio abbia proposto all’Amministrazione Rolfi di continuare ad operare presso il Centro sportivo, sulla base di un affitto, proposta che viene respinta dall’Amministrazione ancora ferma sul progetto di assegnare ad un unico gestore l’intero Polo sportivo di via Carducci.

In seguito il sindaco Rolfi ci ripensa e dichiara: “L’affitto potrebbe essere una soluzione, ma che deve essere l’Associazione US Dairaghese calcio a dire quale somma sarebbero disposti a versare, ma che fino ad oggi l’offerta non è mai arrivata”.

Considerazione: non si è mai visto che un locatario faccia l’offerta per l’affitto da pagare.

Il giorno 27 Luglio 2020 si riunisce la Consulta Sportiva e alla richiesta di informazioni del Presidente Federico Olgiati circa la situazione del Polo Sportivo, il Sindaco Rolfi risponde che la convenzione con l’Associazione US Dairaghese calcio ha avuto una proroga tecnica (scaduta il 31 dicembre 2019 e ad oggi non ci risulta che sia stata rinnovata), che il bando non è andato a buon fine, che però sono arrivati due interessamenti alla gestione del Polo sportivo che stanno valutando. Di nuovo il Sindaco Rolfi afferma (ma non si era parlato di affitto?) che l’idea è quella di affidare la gestione ad un unico soggetto.

Chiede di intervenire il responsabile dell’Associazione Tennis Dairago, il quale conferma l’assenza di un atto amministrativo per quanto riguarda la sua convenzione con il Comune. Per questo motivo non ha potuto partecipare ad un bando regionale per avere un finanziamento per lavori di manutenzione dei campi da tennis.

A questa affermazione il rappresentante dell’Amministrazione Rolfi interviene, punta il dito e con voce ferma ricorda che: “Qualsiasi intervento venga fatto sugli impianti (che sono comunali), deve essere prima sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale e soprattutto deve essere motivato”.

Ribatte il responsabile dell’Associazione Tennis Dairago che ha comunicato più volte all’Amministrazione comunale per quale scopo intendesse utilizzare il finanziamento regionale, senza mai ricevere risposta.

Interviene di nuovo il rappresentante dell’Amministrazione comunale, che con voce ferma e posizione statuaria, sciorina una frase che riecheggerà tra le pareti del Municipio anche per gli anni a venire: “Lo scopo dell’Amministrazione comunale è che gli impianti sportivi diventino anche un centro di aggregazione sociale”!!!

Bravo!!! Anche se non ci sembra che in questi 4 anni tutto ciò sia avvenuto, anzi se andiamo avanti così il Polo sportivo chiuderà definitivamente!!!

All’inizio del mese di Agosto 2020, l’Associazione US Dairaghese calcio, fissa un appuntamento con l’Amministrazione comunale presso il Centro sportivo, per un sopralluogo e la riconsegna delle chiavi.

La pensata dell’Amministrazione comunale è fantastica: Si presenta all’appuntamento con il rappresentante di una Società sportiva di un Comune limitrofo. Sconcertati i rappresentanti dell’Associazione US Dairaghese calcio, ribadiscono che l’incontro non prevedeva la presenza di terze persone.

Piccolo inciso: la Società sportiva che era presente, afferma che se prendesse in gestione il Polo sportivo dairaghese, le discipline che verrebbero praticate non sarebbero quelle svolte fino ad oggi, per non creare doppioni con quelle svolte nel Comune limitrofo.

Considerazioni: Siamo curiosi come verrà preparato il bando da parte dell’Amministrazione Rolfi.

Se come affermato in Consulta Sportiva i soggetti che si sono fatti avanti per la gestione sono due, come mai all’incontro con l’Associazione US Dairaghese calcio ne era presente solo uno?

L’Osservatore Dairaghese non può non riconoscere che in questa squallida vicenda a rimetterci maggiormente sono i giovani, le loro famiglie e lo sport che dovrebbe essere divertimento, svago, ma soprattutto rispetto delle regole, rispetto di se stessi e rispetto dell’avversario.

L’Osservatore Dairaghese chiede se è questo il rispetto che si deve all’Associazione US Dairaghese calcio che ha una storia ormai quasi centenaria (96 anni) di attività sportiva e sociale presso il polo sportivo e all’Associazione Tennis Dairago che ha svolto sempre con serietà la sua attività sportiva e sociale presso il polo di via Carducci.

SARA’ BELLO VIVEVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…