
L’opposizione e’ importante quanto la maggioranza. Serve ad incanalare il dissenso e a fare funzionare le Istituzioni. Il dovere dell’opposizione consiste nel contestare, a ragion veduta, le scelte che non condivide, appoggiando quelle che crede essere coerenti con gli interessi dei cittadini.
L’opposizione deve produrre idee e programmi per il futuro, incarnando l’alternativa sempre possibile. Cio’ serve a chi governa per non sedersi sugli allori, per non sfuggire ai problemi, spingendo l’esecutivo ad agire per mostrarsi sempre migliore di chi si candida a sostituirlo.
Non serve a niente, e fa anche pena, un’opposizione che spera solo di distruggere la persona del leader vincente. Quando cambia una maggioranza, cambia anche l’opposizione e si spera sempre che cambi anche il metodo dell’opposizione. Le attribuzioni di responsabilità politica che non vengono trasformate in informazioni, utili alla collettività per comprendere i problemi, non costituiscono legittimo e intelligente esercizio del diritto-dovere di opposizione.
La demonizzazione dell’avversario politico, l’emarginazione personale, non sono espressioni di legittimo contrasto tra esponenti politici. Il mestiere dell’opposizione si sostanzia in esercizio critico e propositivo, in attività di denuncia delle iniziative partigiane della maggioranza, in impegno tendente a migliorare, tramite sollecitazioni anche forti, l’attività di governo.
L’impegno dell’opposizione e’ espressione di democrazia e fa parte della logica dell’alternanza, costituendo lo stimolo che evita l’appiattimento, la collusione, il deterioramento della politica. L’opposizione e’ lo specchio dei cittadini e deve esprimere il suo dissenso, se serve, nei confronti del potere costituito nelle Istituzioni, per ricordare agli esponenti politici dimentichi che il potere viene concesso ed esercitato in virtu’ del mandato elettorale, allo scopo di gratificare diritti ed interessi della collettività.
Questo vale per tutti i tipi di governo, da quello dello Stato centrale, a quello del paese più piccolo. L’Obiettivo dell’opposizione non deve essere quello di far cadere la maggioranza, ma farla funzionare al meglio, salvo cercare di provocarne la caduta quando le circostanze oggettivamente denunciano incapacità o indifferenza all’interesse pubblico.
E’ certo che l’uomo qualunque, nel suo intimo, condivide e coltiva attese di buon governo anche nell’esercizio dell’opposizione. E’ proprio l’alternativa il cuore di una vera opposizione: per costruirla, le forze politiche della minoranza dovrebbero dedicarsi con urgenza a cercare di comprendere quali siano le domande profonde che vengono dagli elettori.
Poi, dall’opposizione, dovrebbero dimostrare all’opinione pubblica che a quelle domande la maggioranza sta rispondendo in modo inadeguato e suggerire proposte migliori. Ancora, dovrebbero mettersi ” in ascolto ” della società per cogliere in anticipo i problemi nuovi che stanno emergendo ed elaborare soluzioni credibili; infine, dovrebbero impegnarsi a selezionare una nuova classe dirigente affidabile e attraente per gli elettori.

