Archivio mensile:Maggio 2018

A CHI SI VUOL…DARLA DA BERE???…

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Un comunicato apparso in data 2 maggio 2018 sul sito del Comune di Dairago dice:

Casa dell’Acqua – Avviso

Casa dell’Acqua Cambia il sistema di limitazione dell’erogazione dell’acqua frizzante.

Entrando nell’avviso si legge:

Casa dell’Acqua – Avviso

L’Acqua frizzante sarà gratuita ma potranno usufruirne solo i residenti, che verranno riconosciuti attraverso la Carta Regionale/Nazionale dei Servizi (Tessera Sanitaria). Ogni residente avrà a disposizione 12 litri di acqua frizzante a settimana. Rimane libera l’erogazione di acqua naturale.

Andando ulteriormente a fondo si legge un comunicato di CAP (l’azienda che gestisce l’acquedotto di Dairago):

STIAMO LAVORANDO PER PREDISPORRE IL NUOVO SISTEMA DI LIMITAZIONE. NEL FRATTEMPO, MA SOLO PER UN PERIODO DI TEMPO LIMITATO, L’EROGAZIONE DELL’ACQUA FRIZZANTE SARA’ LIBERA.

L’Osservatore Dairaghese si pone alcune domande:

  1. A partire da quale giorno l’acqua frizzante sarà distribuita gratuitamente ai soli residenti?

  2. Non si poteva erogare gratuitamente ai soli residenti quando era pronto il nuovo sistema di limitazione? Che fretta c’e’?

  3. Quanto costerà annualmente al Bilancio del Comune di Dairago la somministrazione gratuita di 12 litri di acqua frizzante a settimana ai soli residenti?

  4. Non avendo visto nessuna delibera o altri atti l’Osservatore Dairaghese non conosce non solo i costi dell’operazione (si tratta pur sempre di soldi di tutti i cittadini dairaghesi pochi o tanti che siano) ma anche un resoconto ufficiale (spese e ricavi) a distanza di oltre un anno dalla inaugurazione della Casa dell’Acqua. Non e’ nota nemmeno la motivazione di una simile decisione (gratuita’ dell’acqua frizzante a certe condizioni).

Se l’Osservatore Dairaghese volesse indirizzare le suddette domande, a chi dovrebbe rivolgersi visto che il comunicato sul sito non e’ firmato da nessun Amministratore?

SAREBBE BELLO VIVERE A DAIRAGO…SE…

9 MAGGIO 1978 – 9 MAGGIO 2018…

lutto

40 anni fa veniva assassinato l’On.le Aldo Moro, Presidente della Democrazia Cristiana.

La violenza omicida delle Brigate Rosse toglieva la vita ad un grande statista, un esempio di vita spesa per promuovere una migliore condizione umana.

L’OSSERVATORE DAIRAGHESE lo ricorda come le altre persone eliminate dall’odio politico.

L’odio e la violenza sono gli strumenti delle dittature che si illudono di eliminare in tal modo anche le idee e i pensieri degli uomini liberi.

LA STORIA INSEGNA

LAVORI IN PIAZZA FRANCESCO DELLA CROCE…CONTINUA…

4° PUNTATA…

E’ stata pubblicata in questi giorni sul sito del Comune di Dairago una Determinazione, la n.131 del 5 aprile 2018, che l’Osservatore Dairaghese riporta a grandi linee per informare i cittadini circa le attività in corso per la riqualificazione della Piazza Francesco della Croce.

“…………………………………………………….

Dato atto che:

– l’Amministrazione non e’ in grado di provvedere direttamente alla realizzazione dei lavori di architettura e di ingegneria per quanto concerne la progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza….. – Riqualificazione Piazza Francesco della Croce, come accertato e certificato dal Responsabile del Procedimento, nella nota conservata agli atti della presente, per cui si ritiene necessario affidare un incarico professionale esterno;

– con Determinazione n. 368 del 16 novembre 2017 si e’ proceduto all’affidamento dell’incarico professionale per lavori di architettura e all’ingegneria, progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza Riqualificazione Piazza Francesco della Croce Lotto 1 allo studio ” AR.IN. STUDIO Progettazione e servizi per l’architettura con sede in Via Paolo Tatti 5, Turbigo (MI)....;

………………………………………………………………………….

Ritenuto opportuno affidare l’incarico sopracitato per la progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza Riqualificazione Piazza Francesco della Croce per il Lotto 2 direttamente allo studio ” AR.IN. STUDIO Progettazione e servizi per l’architettura con sede in Via Paolo Tatti 5, Turbino (MI). – P.IVA 04468430964″ per creare una continuità nell’incarico tra Lotto 1 e Lotto 2, e di impegnare quindi l’importo complessivo di Euro 9.441,72………..”

In altre parole l’Osservatore Dairaghese fa presente ai cittadini che si assegna l’incarico professionale (per un ammontare di Euro 9.441,72) per i lavori di architettura e ingegneria, progettazione direzione lavori, coordinamento della sicurezza per il Lotto 2 riguardante la Riqualificazione di Piazza Francesco della Croce allo stesso studio che segue i lavori del Lotto 1.

L’Osservatore Dairaghese ricorda che i lavori per il Lotto 2 (stimati in circa Euro 55.000) non sono ancora iniziati perché sono previsti nel Bilancio 2018 e dovranno concludersi quelli del Lotto 1, attualmente in corso e visibili per chi frequenta Piazza Francesco della Croce.

L’Osservatore Dairaghese ricorda inoltre che allo studio e’ gia’ stata riconosciuta la somma di Euro 25.000 per l’attività svolta ed in particolare per i lavori del Lotto 1.

SAREBBE BELLO VIVERE A DAIRAGO…SE…

“QUESTI FANTASMI”…INCREDIBILE…

L’Osservatore Dairaghese riporta in modo integrale, l’articolo pubblicato su un giornale locale dove il Sindaco Paola Rolfi parla dell’Ordinanza riguardante la viabilità dairaghese nel centro del paese.

LEGGETE BENE QUELLO CHE VIENE AFFERMATO:

IL SINDACO “STIAMO CORREGGENDO L’ORDINANZA”

PISTA CICLABILE, PARLA ROLFI: “C’E’ UN ERRORE NEI DOCUMENTI”

“Il giallo sul misterioso progetto scomparso della pista ciclabile, e con esso anche il costo complessivo dell’opera, a quanto pare sta per essere risolto. Lo conferma il sindaco Paola Rolfi, che chiamata in causa spiega il motivo per cui, negli archivi online del sito comunale, non compare alcuna delibera in riferimento ai lavori svolti per cambiare la viabilità del paese: “La giunta aveva incaricato il precedente comandante della Polizia locale di individuare delle soluzioni che garantissero una maggiore sicurezza della viabilità in via XXV Aprile e in Piazza Mazzini. L’attuale comandante Roberto Manduci ha quindi completato tale compito, mettendo al corrente la giunta della soluzione individuata. Una volta acquisite le indicazioni dell’amministrazione, tale intervento, che riguarda la sicurezza viabilistica, e’ divenuto di stretta competenza dirigenziale. Purtroppo per un MERO ERRORE materiale nell’ordinanza e’ stata citata UNA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE INESISTENTE. Il comandante sta procedendo alla rettifica delle premesse dell’ordinanza. Tali cambiamenti non sono sostanziali e di conseguenza non inficiano la sua validità. UN SEMPLICE ERRORE INSOMMA. Che pero’ ha gettato diverse ombre su un progetto tanto atteso dalla cittadinanza dairaghese. Il progetto, con la rettifica effettuata dal comandante della Polizia locale sarà presto disponibile e visionabile sul sito comunale. Sperando anche che venga indicato il costo complessivo della pista ciclabile, dato che il sindaco Paola Rolfi, nella sua esaustiva spiegazione, non lo ha in alcun modo riferito”.  

 

1° MAGGIO…FESTA DEL LAVORO…

Il primo maggio e’ la Festa del lavoro, una data importante sulle cui origini vale sempre la pena tornare. Il primo maggio si festeggia infatti per ricordare le lotte del passato, e gli obiettivi raggiunti dal movimento dei lavoratori, ma anche per continuare a parlare di diritti e prospettive, in uno spirito di solidarietà transnazionale. Una festa mondiale, anche se negli Stati Uniti e in Canada il Labor Day cade a settembre, nel primo lunedì del mese.

Chi invece si chiede il perché della data del primo maggio, deve risalire al 1889, anno in cui la Seconda internazionale, riunita in congresso a Parigi, decise di promuovere in tutto il mondo, e in maniera simultanea, una manifestazione per consentire ai lavoratori di affermare la richiesta di più equità, a partire dal numero di ore di lavoro. Una decisione che arriva al termine di un processo più lungo di maturazione su temi e scopi della lotta nel movimento operaio internazionale.

Una tradizione, quella del primo maggio che, tra Ottocento e Novecento, ha rispecchiato anche il mutare delle lotte e che ha saputo agganciarsi alle rivendicazioni politiche e sociali del momento, non necessariamente legate solo al lavoro.

Il caso italiano dimostra anche che nemmeno le feste, e il loro significato, sono garantite per sempre: nel ventennio fascista, il primo maggio non si festeggiava. Si riprende dopo la liberazione, e si arriva ai giorni nostri: la domanda sul senso e sull’attualità della festa a volta torna, in uno scenario dove non mancano nuove sfide, a dimostrazione che il tema e’ vivo e meritevole di approfondimento e valorizzazione.

festa del lavoro