Archivi categoria: OSSERVATORE DAIRAGHESE VIGILA!!!

TARI…IL RISPARMIO FANTASMA…

Nel 2018 anche Dairago aderì alla raccolta con i bidoni muniti di microchip forniti da Aemme linea ambiente. Tutto ciò avrebbe dovuto portare sia ad un risparmio per le famiglie in termini di tassa, sia in termini di rispetto dell’ambiente dovuto alla notevole diminuzione di rifiuti indifferenziati a vantaggio di quelli destinati alla differenziazione e dunque al riciclo.

Questo sistema prende il nome di Tariffa Puntuale che sarebbe il nuovo sistema di calcolo della tassa rifiuti basato sulla rilevazione della reale quantità di rifiuti indifferenziati che ciascun cittadino produce.

L’Amministrazione comunale di Dairago e l’Aemme ci dissero:

“Non ci sarà più il sacco nero!!! Esso verrà sostituito con un bidone dotato di microchip da ritirare nelle date indicate con i giorni di raccolta”

Ed ecco l’inghippo: IL MICROCHIP NON SARA’ INIZIALMENTE ATTIVO!!! (sperimentazione)

Ora dopo l’arrivo nelle nostre case della Tari, abbiamo avuto l’amara conferma che la lettura del microchip NON E’ MAI STATA ATTIVA e visti i risultati pensiamo che non lo sarà mai!!!

Probabilmente tutto è stato uno “specchietto per le allodole” con lo scopo da una parte “lodevole” di disincentivare comportamenti scorretti ed incivili e dall’altra “meno lodevole” di giustificare l’appalto dei bidoni.

Forti del lato positivo e della promessa di questa tariffa puntuale, i cittadini dairaghesi hanno ricevuto in questi giorni la Tari con la sorpresa dell’importo uguale a quello dell’anno precedente, nonostante il rispetto delle normative dettate dall’Amministrazione comunale e da Aemme.

Abbiamo chiesto lumi al Comune: la risposta dell’Amministrazione dairaghese è stata:

” Visto che la raccolta del secco con il bidone a chip non è andata a buon fine, si è deciso di lasciare la Tari con le tariffe dell’anno prima”.

AVETE CAPITO BENE???

Ora vorremmo chiedere al Sindaco Rolfi ed Aemme:

  1. PERCHE’ LA RACCOLTA NON E’ ANDATA A BUON FINE? COSA SIGNIFICA?
  2. PER CHI NON E’ ANDATA A BUON FINE?
  3. I CITTADINI NON HANNO IL DIRITTO DI CHIEDERE UNA SPIEGAZIONE PLAUSIBILE AL SINDACO ROLFI ED A AEMME SU CIO’ CHE E’ ACCADUTO?

E NOI PURTROPPO PAGHIAMO!!!

SARA' BELLO VIVERE A DAIRAGO...DOPO IL 2021...

CENTRO SPORTIVO DI VIA CARDUCCI…ABUSO DI PROROGHE…

Come nella classica tradizione delle amministrazioni comunali di sinistra, anche quella dairaghese non poteva smentirsi; l’interpretazione delle leggi viene fatta ” AD PERSONAM” secondo le esigenze del momento.

Ci riferiamo alla sconcertante vicenda del centro sportivo di via Carducci a Dairago.

I FATTI IN BREVE:

Nell’anno 2016 scade la Convenzione stipulata tra il Comune di Dairago e l’Associazione Tennis Club Dairago.

Nell’anno 2019 scade la Convenzione stipulata tra il Comune di Dairago e l’Associazione US Dairaghese Calcio.

L’Amministrazione Rolfi procede con varie proroghe tecniche e con un tentativo di gara per appaltare il centro sportivo naufragato miseramente.

MORALE:

Siamo arrivatI a ottobre 2020 e la situazione è la seguente:

L’Associazione Tennis Club Dairago continua l’attività sportiva presso il centro senza Convenzione e senza proroghe, diciamo a parer nostro in modo irregolare.

L’Associazione US Dairaghese Calcio, dopo circa cento anni di vita, ha chiuso l’attività presso il centro sportivo trasferendosi fuori dal paese.

La SCONCERTANTE risposta data dal Sindaco Rolfi via mail al gruppo di minoranza ” Miglioriamo Dairago ” riguardo l’Interrogazione proposta in Consiglio comunale riguardante le proroghe concesse alle convenzioni già in essere per il centro sportivo di via Carducci è stata la seguente:

“Le proroghe, oggetto della presente interrogazione, hanno carattere meramente tecnico e sono state adottate in base a quanto previsto dalla normativa sugli appalti (D.Lgs 50/2016 art. 106), al fine di permettere alla società Tennis Club di Dairago e all’Us Dairaghese Calcio di poter proseguire nell’attività sportiva attraverso utilizzo dei rispettivi spazi del campo sportivo di via Carducci dati loro in concessione. Tali proroghe tecniche consentono la mera prosecuzione del rapporto contrattuale in corso, nelle more dell’espletamento della nuova procedura per l’affidamento di tutto il centro sportivo ad un unico soggetto gestore.

Inoltre nella proroga tecnica concessa alla società Tennis Club di Dairago del 3 agosto 2018 veniva espressa la volontà dell’amministrazione comunale di uniformare la scadenza temporale di validità delle concessioni all’epoca in essere, al fine di addivenire ad una procedura per l’affidamento di tutto il campo sportivo.

Il regime di proroga potrà protrarsi fino all’affidamento del campo sportivo ad un unico soggetto gestore”

Questo è il testo della risposta che abbiamo voluto riportare integralmente.

L’Osservatore Dairaghese ha voluto controllare se le affermazioni del Sindaco fossero esatte e abbiamo avuto delle sgradite sorprese.

Per prima cosa facciamo chiarezza tra “proroga contrattuale” e “proroga tecnica“.

La proroga è definita “contrattuale” ogni qualvolta che la possibilità di prolungare la durata dell’appalto è prevista direttamente nel bando di gara e nel contratto.

Nel testo della Convenzione tra il Comune di Dairago e l’Associazione Tennis Club Dairago all’Art. 1 comma 3 si legge: “E’ escluso il tacito rinnovo”

Ben diversa è invece la proroga “tecnica”, la quale può essere utilizzata per una sola volta quando il contratto viene prolungato – per un breve lasso di tempo – al solo fine di garantire la continuità della prestazione essenziale nelle more di espletamento di una nuova gara, che deve essere bandita prima dell’originaria scadenza contrattuale. Ma se il contratto è già scaduto e quindi non più efficace (come nel nostro caso), non è possibile dare corso a una proroga tecnica della durata in quanto la durata, intesa come validità, è già venuta meno.

Ora andiamo a controllare cosa dice il Decreto 50/2016 all’articolo 106 comma 11 riportato nella risposta alla interrogazione dal Sindaco Rolfi:

” La durata del contratto può essere modificata esclusivamente per i contratti in corso di esecuzione se è prevista nel bando e nei documenti di gara una opzione di proroga. La proroga è limitata al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l’individuazione di un nuovo contraente. In tal caso il contraente è tenuto all’esecuzione delle prestazioni previste nel contratto agli stessi prezzi, patti e condizioni o più favorevoli per la stazione appaltante.

L’Osservatore Dairaghese riscontra che nel comma è precisato che la possibilità di proroga deve essere prevista nel bando e nei documenti di gara, oltre a specificare che il contratto deve essere in corso e non scaduto come nel nostro caso.

Riportiamo ora uno stralcio della Delibera n.882 del 25 settembre 2019 dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) che a nostro parere chiarisce bene la situazione:

…” In linea generale l’uso improprio di proroghe contrattuali, al di fuori dei casi espressamente previsti dalla legge, configura una violazione delle disposizioni vigenti in materia di approvvigionamento di beni, servizi e lavori, in quanto la proroga costituisce un rimedio eccezionale. In tema di rinnovo o proroga dei contratti pubblici di appalto non vi è alcun spazio per l’autonomia contrattuale delle parti, ma vige il principio che, salvo espresse previsioni dettate dalla legge in conformità della normativa comunitaria, l’amministrazione, una volta scaduto il contratto, deve, qualora abbia ancora la necessità di avvalersi dello stesso tipo di prestazioni, effettuare una nuova gara (Cons. di Stato n.3391/2008). La proroga, come soluzione di carattere eccezionale in caso di effettiva necessità di assicurare il servizio, deve mantenere carattere di temporaneità esclusivamente al fine di assicurare il servizio nelle more di reperimento di un nuovo contraente.

L’Autorità sul tema ha espresso il proprio orientamento per ciò che concerne la cosiddetta “proroga tecnica”, (cfr. Delibere nn. 6/2013 e 1/2014, Comunicato del Presidente del 04.11.2015, sull’utilizzo improprio delle proroghe/rinnovi di contratti pubblici) e della consolidata giurisprudenza, che ammettono la proroga tecnica solo in via del tutto eccezionale, poiché costituisce una violazione dei principi comunitari di libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza, enunciati nel previgente codice dei contratti al comma 1 dell’art. 2 (oggi art. 30 del D.Lgs 50/2016), riconducendo la proroga ad “una prassi amministrativa, in via del tutto eccezionale, in considerazione della necessità – riscontrata e adeguatamente ponderata nella circostanza concreta – di evitare un blocco dell’azione amministrativa, ma tenendo presente che essa, in generale, comporta una compressione dei principi di libera concorrenza.

Il ripetuto uso della proroga è causato prima di tutto dalla mancata programmazione nell’acquisto di beni e servizi, che dovrebbe garantire il regolare e tempestivo avvicendamento degli affidatari. L’Assenza di questa attività moltiplica le emergenze, in cui la proroga tecnica viene presentata ancora prima che abbia inizio il vero e proprio affidamento del servizio. La proroga abbandona e tradisce la sua unica funzione di essere, uno strumento di transizione per qualche mese di ritardo determinato da fatti IMPREVEDIBILI, per il tempo strettamente necessario ad espletare la nuova procedura e diventa un ammortizzatore pluriennale di inefficienze di programmazione.

…Considerato quanto sopra, si ritiene non conforme alle previsioni normative l’utilizzo reiterato dello strumento della proroga…”

A VOI TIRARE LE VOSTRE CONCLUSIONI!!

Art. 23 della legge n.62/2005

D.Lgs 18 aprile 2016 n. 50 e s.m.i. art. 106 comma 11

D.Lgs 12 aprile 2006 n.163

T.A.R Lombardia Brescia sez. II 7 aprile 2015 n.490

T.A.R. Toscana Firenze sez. II 4 giugno 2015 n.859

T.A.R. Sardegna sez. 6 marzo 2012 n.242

T.A.R. Sardegna Cagliari n.00755/2014

Consiglio di Stato sez. III 01521/2017

ANAC Delibera 557 del 31 maggio 2017

D.Lgs 163/2006

Art. 23 della L. n.62/2005

MA L’ETICA E’ UNA COSA CHE SI MANGIA?…

L’Osservatore Dairaghese ricorda che una volta, in tempi non molto lontani, gli scrutatori  dei seggi elettorali, venivano scelti dalla Commissione Elettorale con particolare attenzione per i giovani studenti che avevano necessità di guadagnare un pò di denaro.

A Dairago in questa ultima tornata elettorale per il Referendum riguardante il taglio dei parlamentari, come nelle migliori tradizioni delle sinistre, i seggi oltre ad essere presieduti da scrutatori con una chiara e conosciuta inclinazione politica, al seggio numero 1 (forse il più importante), il Presidente di seggio nominato dal Tribunale era (udite, udite) il MARITO DEL NOSTRO BENEAMATO SINDACO!!!

Il buongusto avrebbe voluto che….

NON VI SMENTITE MAI!!!

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…

BENVENUTO….

L’Osservatore Dairaghese vuole dare il benvenuto alla nuova Organizzazione Politica nata a Dairago in vista della prossima tornata elettorale per le elezioni comunali che si terrà nella prossima primavera.

Fa piacere che i cittadini dairaghesi si organizzino per promuovere la politica nel nostro paese, elaborando progetti e programmi per fare crescere la nostra piccola realtà in un confronto costruttivo, democratico e leale.

NESSUNO CI PUO’ GIUDICARE…

Ormai i cittadini dairaghesi e soprattutto le opposizioni politiche, vengono a conoscenza dei lavori effettuati sul nostro territorio dall’amministrazione Rolfi, attraverso gli articoli dei giornali locali.

E’ di pochi giorni fa infatti la notizia che i fondi regionali per circa 300.000 Euro, verranno investiti a Dairago dalla “nostra” amministrazione, per riqualificare la Via Branca con una nuova strada corredata di pista ciclabile, parcheggi e illuminazione.

E’ stato rispettato dalla giunta Rolfi l’iter per un intervento così importante?

Ecco le semplici regole dettate dal buonsenso del percorso amministrativo:

1° E’ stato portato all’esame della Commissione consiliare permanente “Territorio e Ambiente” il progetto dei lavori, in modo che le minoranze che rappresentano il 60% dei cittadini ne fossero messe a conoscenza per una valutazione e per poter esprimere le proprie osservazioni?

LA RISPOSTA E’ : NOOOOOO

2° Il passaggio successivo è quello di approdare in Consiglio comunale per la discussione. E stato fatto?

LA RISPOSTA E’ : NOOOOOO

Nelle Linee di mandato 2016-2021 del Gruppo “Civica Dairago” ora in maggioranza, non si fa menzione di un intervento di questo genere e di questa portata. Per questo i passaggi istituzionali rivestono una importanza maggiore per la trasparenza e la vita democratica. Tutto ciò è stato rispettato?

LA RISPOSTA E’ : NOOOOOO

In questo clima di “totalitarismo” che non rispetta la Democrazia e la Trasparenza, regna sovrana l’amministrazione Rolfi.

E’ stato calcolato l’impatto sul traffico di questa nuova strada?

Con tutti questi soldi piovuti dal cielo, non c’era niente altro di più importante da realizzare a Dairago?

Il motto delle sinistre è sempre stato “partecipazione” : si ma solo di quelli che vogliono loro e alle loro condizioni.

L’Osservatore Dairaghese capisce che il sindaco Rolfi si trova con l’acqua alla gola, imprigionata in una situazione che ormai le è sfuggita di mano, senza nessuna possibilità di recupero. Alle spalle solo il deserto e macerie, tranne piccoli e sporadici interventi senza un progetto complessivo e senza rispettare le proprie linee di mandato sbandierate in campagna elettorale. Una amministrazione che sarà ricordata solo per insegnare alle future generazioni come NON SI DEVE governare.

A proposito a che punto è la situazione del Centro Sportivo di via Carducci?

Sarà bello vivere a Dairago….dopo il 2021…

PIAZZA FRANCESCO DELLA CROCE… TRA DUBBI… BUCHI E OMBRE… SECONDA PARTE…

…Sempre nell’articolo pubblicato su un giornale locale il 6 Agosto 2020 dal titolo ” Eccovi la nuova piazza” si legge:

“….ricorda anche come l’intera piazza venne inclusa tra i beni alienabili.”

L’Osservatore Dairaghese fa notare che l’intera Piazza occupa una superficie di 9000 mq. mentre l’area che venne inclusa tra i beni alienabili non era l’intera Piazza, dal momento che solo la parte libera poteva essere eventualmente alienabile.

Ma chiariamo subito che nulla venne venduto dalla precedente Amministrazione, come fu anche ribadito nel volantino distribuito dalla minoranza di allora (ora maggioranza) in cui si diceva: “Considerato soprattutto le affermazioni del Sindaco nel corso del Consiglio Comunale del 14 Giugno 2011 con le quali GARANTIVA CON LA SUA PAROLA che la Piazza Francesco della Croce o anche parte di essa non sarebbe stata mai venduta.”

Non c’era alcuna intenzione di vendere ma di valutare l’opportunità per eventuali accordi con privati per realizzare strutture di interesse per la comunità dairaghese: ad esempio una Residenza Sanitaria per ammalati di Alzheimer o un poliambulatorio ecc.

Questo e’ il modo per per fare informazione seria, completa, trasparente, democratica che rispecchi esattamente l’accaduto.

Leggiamo ancora nell’articolo: ” (La Piazza) si trova a due passi dal Municipio e dalla Chiesa con un parcheggio di oltre 50 posti auto, tutti liberi e senza disco…”

L’Osservatore Dairaghese condivide questa affermazione, perché la Piazza costituisce anche una soluzione per chi vuole raggiungere il Plesso Scolastico a piedi, essendo a pochi passi dai numerosi parcheggi liberi.

L’Osservatore Dairaghese inoltre fa presente un aspetto che non viene affatto considerato nell’articolo del giornale (volutamente o per poca conoscenza del nostro territorio?)

Qualche anno fa nell’approvare un Piano di Recupero (area vecchio mulino di Vicolo Trieste), l’amministrazione di allora chiese ed ottenne dai privati l’uso di uno spazio, dalle ore 8.00 alle ore 20.00, per permettere a coloro che vogliono raggiungere a piedi la Piazza Mazzini, la Via XXV Aprile, l’Ufficio Postale e le attività commerciali, di lasciare l’auto parcheggiata in Piazza Francesco della Croce e quindi muoversi facilmente nel centro storico di Dairago attraverso il suddetto spazio che immette in Vicolo Trieste ( in aggiunta al passaggio del Camaoon esistente da tempo).

Nella parte finale dell’articolo del giornale si legge: ” (La Piazza) ha insomma le carte in regola per diventare il vero e degno centro del paese”.

L’Osservatore Dairaghese sostiene che si deve lasciare ai cittadini con il loro comportamento, con la quotidianità e con le loro necessità, di decretare quale degli spazi esistenti possa divenire il vero centro di una comunità!!!

A Dairago si possono considerare le seguenti tre Piazze (escludendo Piazza Colombo e Piazza A. Calloni):

Piazza Burgaria, civile-religiosa perché posta proprio accanto alla Piazza Don Carlo Lotti, la piazza della Chiesa.

Piazza Mazzini, detta anche Piaza Granda, il luogo ad esempio dei comizi elettorali quando era consuetudine svolgerli (riferiscono coloro che conoscono la storia dairaghese): un tempo qui c’era anche la Torre dell’Acquedotto Civico poi abbattuta. Poteva essere considerata un tempo come il centro per la comunità civile.

Piazza Francesco della Croce, il luogo dove ora si svolge il Mercato settimanale e dove troviamo giochi pubblici, presenti anche in altre zone del paese. Si può considerare il luogo dello scambio commerciale e dello svago.

Per tutto ciò detto, per l’Osservatore Dairaghese è alquanto riduttivo considerare quasi per decreto che un luogo possa diventare il “vero e degno centro del paese

Notizia dell’ultima ora:

A causa della situazione attuale, dalla Regione Lombardia, il Comune di Dairago riceverà “gratuitamente” la somma di Euro 350.000 da spendere entro il 31 Ottobre 2020 per la riqualificazione urbana.

L’attuale maggioranza ha deciso di spendere Euro 450.000 ( Euro 100.000 dal Bilancio comunale) per la formazione di una nuova strada (che collega Via del Carroccio con Via Toti ) e di un nuovo accesso al Cimitero.

La disponibilità di soldi “gratuiti” non era l’occasione per investire nella sistemazione definitiva del “buco” ancora presente in Piazza Francesco della Croce o della Piazza Mazzini – ora un parcheggio – magari facendo scegliere ai cittadini dairaghesi via web?

Quale migliore esempio di partecipazione della gente di Dairago per decidere il vero centro del paese?

Chissà quando capiterà di nuovo una pioggia di così tanti soldi gratis?

Sarà bello vivere a Dairago…dopo il 2021…

PIAZZA FRANCESCO DELLA CROCE…TRA DUBBI…BUCHI E OMBRE…PRIMA PARTE…

L’Osservatore Dairaghese vuole fare chiarezza riguardo l’articolo comparso su un giornale locale dal titolo: Eccovi la nuova piazza” sottotitolo: “Dopo vent’anni al posto della “buca” ora c’è un parco giochi”

Visto che il giornalista che ha scritto il pezzo, non si è nemmeno degnato di interpellare chi di questa Piazza Francesco Della Croce di Dairago ne conosce veramente la storia e come si sono svolti i fatti, ha riportato solo quello che ha riferito il Sindaco Rolfi. Così facendo sono state scritte un sacco di cose non vere e l’articolo risulta completamente falsato, privo di fondamento e irreale.

L’Osservatore Dairaghese vuole subito chiarire che se per il Sindaco Rolfi avere sistemato un pezzo di pavimentazione e quattro giochi, ha reso “Nuova” una piazza di circa 9000 mq. e tutto ciò in quattro anni di amministrazione, allora siamo veramente alla frutta.

Facciamo presente che per chiudere “Il buco” come lo chiama il Sindaco Rolfiche era già stato chiuso, la sua amministrazione ha speso denaro dei cittadini dairaghesi per circa 95.000 Euro, per poi costruirci sopra un parco giochi. E comunque “Il buco” c’è ancora nascosto sotto il pavimento dei giochi!!! (puntualizziamo che il parco giochi che si vede nella foto dell’articolo in questione, era già esistente perché costruito dalla precente Amministrazione).

Leggiamo: “La storia di Piazza Francesco Della Croce estesa su 9.000 mq. ……inizia insieme a quella delle palazzine che la separano dalla via Damiano Chiesa. Entrambe sorsero laddove era un’ex area industriale demolita, ma se le palazzine vennero ultimate in breve, la piazza divenne invece una eterna incompiuta”

Quello riportato dall’articolo non corrisponde alla verità!!!

L’area su cui si sviluppa “la Piazza” risulta composta da due parti: una prima acquistata a suon di quattrini dall’Amministrazione di allora perché area di proprietà privata libera da qualsiasi costruzione e destinata dal PRG a standard pubblico, la seconda area occupata da una ex fabbrica tessile acquisita gratuitamente da parte del Comune a seguito della costruzione delle palazzine esistenti. La prima parte venne acquisita negli anni ’90 mentre la seconda negli anni tra il 2001 e il 2006.

Poi l’affermazione “….le palazzine vennero ultimate in breve…” Provate a chiederlo a coloro che vi abitano!!! Intervenne perfino “Striscia la Notizia” a suo tempo!!!

Evidentemente il giornalista non sapeva niente di tutto questo, o è stato male informato!!!

Leggiamo: “Erano gli anni ’90 e mentre una parte veniva destinata al Mercato, un concorso di idee bandito dal Comune, si concluse con l’indicazione di farne una Casa delle Associazioni.

Questa parte dell’articolo è confusa e lacunosa.

L’Amministrazione Comunale di fronte ad uno spazio così ampio situato in posizione strategica del paese, decise di indire un concorso di idee. Vinse l’idea di due architetti del Varesotto agli inizi degli anni ‘2000 per la realizzazione di un’area per il Mercato ( primo lotto), un’area a verde fiancheggiata da una pista ciclabile di collegamento tra la via Damiano Chiesa ed il plesso scolastico (secondo lotto) ed un intervento per creare la sede del Gruppo Bandistico e Pro Loco con relativa area cucina e magazzini (sottostanti) ed una parte sovrastante per svago, eventi, ecc. (terzo lotto).

Vennero realizzati i primi due lotti. Nel realizzare il secondo lotto, si ritenne utile edificare anche la parte sottostante (come anticipo del terzo lotto).

Purtroppo negli anni 2008-2016 intervenne il Patto di Stabilità e altre priorità, che impedirono di concludere “Il Buco” e quindi il terzo lotto.

Il mutuo per i lavori di questa parte del secondo lotto doveva essere onorato, perché i lavori eseguiti erano coerenti con il mutuo acceso. Il mutuo si estinguerà nel 2025 o in anticipo se l’Amministrazione Rolfi decidesse di estinguerlo anticipatamente, come già avvenuto in precedenti occasioni.

Il terzo lotto non può essere considerato alla stregua della realizzazione di un semplice seminterrato, altrimenti non potrebbe richiedere la spesa di un milione di Euro come riportato dal giornalista.

CHIARO???

CONTINUA…

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO…DEL CENTRO SPORTIVO DI DAIRAGO…SECONDA PARTE….

L’Associazione US Dairaghese calcio, vista la totale chiusura e l’immobilità dell’Amministrazione Rolfi, il 22 giugno 2020 decide di consegnare le chiavi del Centro sportivo al Comune, perché non hanno ricevuto nessuna proposta da parte del Sindaco Rolfi per il rinnovo della convenzione.

I dirigenti dell’Associazione US Dairaghese calcio, propongono ai genitori di portare i propri figli presso altre Associazioni calcistiche della zona, come l’Associazione di Arconate.

I genitori non sono entusiasti della proposta, perché tutto ciò comporta molti disagi.

Intanto il pasticcio si fa sempre più grande, si rincorrono voci che l’Associazione US Dairaghese calcio abbia proposto all’Amministrazione Rolfi di continuare ad operare presso il Centro sportivo, sulla base di un affitto, proposta che viene respinta dall’Amministrazione ancora ferma sul progetto di assegnare ad un unico gestore l’intero Polo sportivo di via Carducci.

In seguito il sindaco Rolfi ci ripensa e dichiara: “L’affitto potrebbe essere una soluzione, ma che deve essere l’Associazione US Dairaghese calcio a dire quale somma sarebbero disposti a versare, ma che fino ad oggi l’offerta non è mai arrivata”.

Considerazione: non si è mai visto che un locatario faccia l’offerta per l’affitto da pagare.

Il giorno 27 Luglio 2020 si riunisce la Consulta Sportiva e alla richiesta di informazioni del Presidente Federico Olgiati circa la situazione del Polo Sportivo, il Sindaco Rolfi risponde che la convenzione con l’Associazione US Dairaghese calcio ha avuto una proroga tecnica (scaduta il 31 dicembre 2019 e ad oggi non ci risulta che sia stata rinnovata), che il bando non è andato a buon fine, che però sono arrivati due interessamenti alla gestione del Polo sportivo che stanno valutando. Di nuovo il Sindaco Rolfi afferma (ma non si era parlato di affitto?) che l’idea è quella di affidare la gestione ad un unico soggetto.

Chiede di intervenire il responsabile dell’Associazione Tennis Dairago, il quale conferma l’assenza di un atto amministrativo per quanto riguarda la sua convenzione con il Comune. Per questo motivo non ha potuto partecipare ad un bando regionale per avere un finanziamento per lavori di manutenzione dei campi da tennis.

A questa affermazione il rappresentante dell’Amministrazione Rolfi interviene, punta il dito e con voce ferma ricorda che: “Qualsiasi intervento venga fatto sugli impianti (che sono comunali), deve essere prima sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale e soprattutto deve essere motivato”.

Ribatte il responsabile dell’Associazione Tennis Dairago che ha comunicato più volte all’Amministrazione comunale per quale scopo intendesse utilizzare il finanziamento regionale, senza mai ricevere risposta.

Interviene di nuovo il rappresentante dell’Amministrazione comunale, che con voce ferma e posizione statuaria, sciorina una frase che riecheggerà tra le pareti del Municipio anche per gli anni a venire: “Lo scopo dell’Amministrazione comunale è che gli impianti sportivi diventino anche un centro di aggregazione sociale”!!!

Bravo!!! Anche se non ci sembra che in questi 4 anni tutto ciò sia avvenuto, anzi se andiamo avanti così il Polo sportivo chiuderà definitivamente!!!

All’inizio del mese di Agosto 2020, l’Associazione US Dairaghese calcio, fissa un appuntamento con l’Amministrazione comunale presso il Centro sportivo, per un sopralluogo e la riconsegna delle chiavi.

La pensata dell’Amministrazione comunale è fantastica: Si presenta all’appuntamento con il rappresentante di una Società sportiva di un Comune limitrofo. Sconcertati i rappresentanti dell’Associazione US Dairaghese calcio, ribadiscono che l’incontro non prevedeva la presenza di terze persone.

Piccolo inciso: la Società sportiva che era presente, afferma che se prendesse in gestione il Polo sportivo dairaghese, le discipline che verrebbero praticate non sarebbero quelle svolte fino ad oggi, per non creare doppioni con quelle svolte nel Comune limitrofo.

Considerazioni: Siamo curiosi come verrà preparato il bando da parte dell’Amministrazione Rolfi.

Se come affermato in Consulta Sportiva i soggetti che si sono fatti avanti per la gestione sono due, come mai all’incontro con l’Associazione US Dairaghese calcio ne era presente solo uno?

L’Osservatore Dairaghese non può non riconoscere che in questa squallida vicenda a rimetterci maggiormente sono i giovani, le loro famiglie e lo sport che dovrebbe essere divertimento, svago, ma soprattutto rispetto delle regole, rispetto di se stessi e rispetto dell’avversario.

L’Osservatore Dairaghese chiede se è questo il rispetto che si deve all’Associazione US Dairaghese calcio che ha una storia ormai quasi centenaria (96 anni) di attività sportiva e sociale presso il polo sportivo e all’Associazione Tennis Dairago che ha svolto sempre con serietà la sua attività sportiva e sociale presso il polo di via Carducci.

SARA’ BELLO VIVEVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021…

QUEL PASTICCIACCIO BRUTTO…DEL CENTRO SPORTIVO DI DAIRAGO…

L’Osservatore Dairaghese vuole mettervi al corrente di quello che sta accadendo a Dairago, per quanto riguarda il Centro Sportivo di via Carducci e le Associazioni Sportive che qui prestano la loro opera di divulgazione di discipline sportive quali il calcio e il tennis.

Il tutto era disciplinato da due distinte Convenzioni, che le Associazioni Sportive avevano sottoscritto a suo tempo con il Comune di Dairago, in quanto proprietario delle strutture. Tutto andava bene, certamente non senza problemi di gestione da parte delle due Associazioni, fino a quando le Convenzioni sono andate in scadenza: per il tennis nel Settembre 2016 e per il calcio nell’agosto 2019.

L’Amministrazione è quella della Sindaca Paola Rolfi (purtroppo).

Un piccolo inciso che riportiamo trascrivendo le esatte parole riportate nel Programma Elettorale di “Civica Dairago” che ha vinto le Elezioni nel 2016:

“I nostri obiettivi”

“Lo sport ad ogni suo livello (amatoriale, dilettantistico, agonistico) svolge un’importante funzione sociale ed educativa per i giovani e costituisce un’attività che promuove il benessere e la qualità della vita per i cittadini di ogni fascia d’età. A Dairago sono presenti numerose società sportive, molto attive, che permettono a numerosi dairaghesi di praticare il loro sport preferito”.

“Noi intendiamo”:

1. valorizzare le strutture esistenti;

2. promuovere una cultura dello sport;

3. incrementare l’attività sportiva dei cittadini di tutte le fasce d’età.

“Le nostre proposte”

“Valorizzazione degli impianti sportivi: Valorizzeremo i patrimoni delle strutture sportive presenti sul territorio di Dairago pianificando un programma di manutenzione degli impianti puntuale e verificabile. Inoltre metteremo a disposizione la nuova struttura polifunzionale, che creeremo in via Carducci (vedi capitolo “Culture, associazioni, identità e vitalità”), anche per attività sportive”.

“Promozione della consulta sportiva: La consulta sportiva dovrà sempre più diventare il luogo d’incontro e collaborazione tra le associazioni e l’Amministrazione comunale specie nella promozione della cultura dello sport, nell’organizzazione e pianificazione degli eventi sportivi, nell’utilizzo delle strutture. Essa parteciperà anche alla redazione del bilancio nella parte di sua competenza”.

“Festa dello sport: Innoveremo la festa dello sport coinvolgendo gli istituti scolastici”.

Ecco, niente di tutto ciò sta accadendo, l’Amministrazione Rolfi sta infliggendo un colpo mortale allo sport e alle Associazioni sportive dairaghesi.

PERCHE’?

Ecco i fatti riportati cronologicamente e in modo molto semplice:

La convenzione per la gestione del centro sportivo riguardante l’Associazione Tennis Dairago scade nel 2016 (2011-2016). L’Amministrazione attua una proroga tecnica dal 1 Ottobre 2016 al 31 Marzo 2017. (Determina n.280 del 2016).

Perché l’Amministrazione Rolfi (a suo dire) inizia a prorogare le convenzioni? Perché vorrebbe affidare la gestione di tutto il centro sportivo ad un unico soggetto.

Proseguiamo con gli atti comunali:

L’Amministrazione Rolfi indice un avviso esplorativo di manifestazione di interesse attraverso la piattaforma telematica Sintel e-procurement di Arpa Regione Lombardia per l’affidamento in concessione del servizio di gestione e conduzione dell’impianto sportivo di via Carducci-Dairago.

Riapertura dei termini dal 25 Giugno 2019 al 9 Luglio 2019.

Il tutto si è concluso con un nulla di fatto. (Determina n.200 del 25 Giugno 2019).

Badate bene alle date: dalla scadenza della convenzione con l’Associazione Tennis Dairago, prorogata al 31 Marzo 2017 si è arrivati ad un mandato esplorativo datato 25 Giugno 2019.

Forse i tempi si sono dilatati perché la Sindaca Rolfi doveva attendere suggerimenti sul da farsi dal Consigliere di maggioranza delegato allo sport che ormai soggiorna da anni all’estero?

Ad Agosto 2019 scade anche la convenzione con l’Associazione US Dairaghese e l’Amministrazione Rolfi impavida proroga di nuovo tecnicamente in questo caso entrambe le convenzioni da 26 Agosto 2019 al 31 Dicembre 2019. (Delibera di Giunta n.85 del 4 Luglio 2019)

Il 10 Dicembre 2019 sempre attraverso la piattaforma telematica, l’Amministrazione Rolfi tenta la strada di una indizione negoziata e approvazione della lettera di invito per l’affidamento in concessione del servizio di gestione e conduzione dell’impianto sportivo dairaghese. (Determina n.436 del 10 Dicembre 2019)

La pratica anche in questo caso si conclude con un nulla di fatto, e si prende atto dell’assenza di offerte. (Determina n.525 del 31 Dicembre 2019)

Il risultato viene comunicato alla Giunta per gli adempimenti di competenza e visto che per l’Amministrazione Rolfi i cittadini contano meno di niente e visto che il rispetto, la trasparenza e la democrazia sono degli optional, ad oggi alla popolazione non è dato conoscere gli adempimenti di competenza adottati dalla Giunta comunale.

Tutto ciò ricorda molto l’incendio alla scuola elementare….

Tirando le somme al 5 Agosto 2020 non esiste nessun atto pubblico riguardante la gestione del centro sportivo, nessuna offerta ufficiale, ma cosa ancora più grave non esiste nessuna proroga tecnica per le convenzioni scadute.

In parole povere tutto si è fermato al 31 Dicembre 2019.

Ma ora l’Osservatore Dairaghese si chiede: ma le due Associazioni sportive hanno ancora titolo per operare nel centro sportivo di via Carducci?

Continua…

 

MANUTENZIONE O PROGRAMMA ELETTORALE…???

Avete presente chi non riesce a stare a galla e annaspa, cercando disperatamente un appiglio? Ecco questa è la posizione della sempre più isolata Sindaca di Dairago Paola Rolfi.

Questa volta ci riferiamo ad un articolo pubblicato su un giornale locale dal titolo: “Ecco tutti i lavori svolti in paese”.

” Interventi in ambito sportivo: lavori in palestra e al campo sportivo”

Il Sindaco si riferisce al rifacimento del tetto della palestra della scuola media perché ci pioveva dentro, ed essendo un edificio di proprietà del Comune è fatto obbligo all’amministrazione di intervenire! Per quanto riguarda il centro sportivo è stato rifatto il manto erboso e sostituite le porte degli spogliatoi, con una spesa di circa 60.000 Euro.

Ma anche in questo caso trattasi di interventi di ordinaria amministrazione, visto che la proprietà è del comune.

Per inciso dobbiamo specificare e chiarire che la convenzione con l’Associazione sportiva US Dairaghese è scaduta dal 2019 e notizia di questi giorni cha l’Associazione sportiva ha riconsegnato le chiavi al Comune, rinunciando a proseguire nella gestione del centro.

“Interventi di manutenzione straordinaria sul tetto del Municipio, fognatura e sostituzione della guaina della pensilina della scuola media”

 Trattasi sempre di interventi che si possono considerare obbligatori per una amministrazione si rispetti.

“Ampliamento del cimitero”

Obbligatorio per tutte le amministrazioni, perché comunque la morte non aspetta i nostri comodi.

“Riqualificazione dell’illuminazione pubblica con lampade a led”

Su un totale di 1000 lampade del paese, ne sono state sostituite circa 100.

“Aumento dell’orario di lavoro dell’assistente sociale, terza edizione della giornata del gioco”

E il fiore all’occhiello del duro lavoro dell’amministrazione Rolfi è la LICENZA DI PUBBLICO SPETTACOLO per la palestra e l’auditorium della scuola media per un costo totale di circa 200.000 Euro.

Quando l’Osservatore Dairaghese ha letto l’articolo non voleva credere ai propri occhi!!!

Intanto ci viene spontanea una domanda: “Ma tutti questi progetti di manutenzione ordinaria e straordinaria sono passati dalla Commissione Territorio e Ambiente per mettere a conoscenza le minoranze di questi lavori?

Assolutamente nemmeno per idea, perché non si sentiva il bisogno di fare partecipare le minoranze. Per il Sindaco Rolfi questa Commissione Consiliare Permanente potrebbe anche non esistere!

Mai come in questi ultimi periodi i comuni hanno potuto usufruire di finanziamenti straordinari dallo Stato e dalle Regioni. La Sindaca Rolfi dovrebbe chiedere ai precedenti amministratori (anche di sinistra) come era problematica la gestione con un patto di stabilità veramente rigido.

A proposito a che punto è la pratica dell’INCENDIO ALLA SCUOLA ELEMENTARE?

Se aveste la compiacenza di andare a rileggervi il programma di mandato con il quale la Sig.ra Paola Rolfi aveva “incantato” i cittadini dairaghesi nel 2016, avreste la riprova che niente è stato fatto di quelle linee di mandato.

All’Osservatore Dairaghese viene il dubbio che la Sindaca abbia confuso le linee di mandato del suo programma elettorale con la manutenzione ordinaria e straordinaria!!!

ORA IL TEMPO E’ QUASI SCADUTO!!!

Questa sarà l’amministrazione che “verrà ricordata” nella storia di Dairago come la più inconcludente, sconcertante, squinternata, antidemocratica, antitrasparenza che il paese abbia mai avuto.

SARA’ BELLO VIVERE A DAIRAGO…DOPO IL 2021!!!