IL LODO HAMMURABI…

Alle 4 di notte del 17 Giugno 1983 Enzo Tortora fu arrestato dai carabinieri e gli fu notificata l’accusa di traffico di stupefacenti e associazione di stampo camorristico.

Venne condannato a 10 anni di carcere. Nel 1986 in appello la sentenza venne ribaltata e l’anno successivo l’assoluzione venne confermata anche in cassazione.

La vicenda che porto’ in carcere un innocente, e’ stata descritta come il più eclatante “ORRORE” della giustizia italiana.

Enzo Tortora mori’ il 18 Maggio 1988, stroncato da un cancro psicosomatico. Mori’ di ingiustizia e nessuno e’ stato punito, anzi il giudice che condanno’ Enzo Tortora fece carriera e fu promosso Procuratore capo!!!

NON CI SONO PAROLE…SOLO TERRIFICANTE…

Se quel giudice fosse vissuto in Babilonia nel XVIII secolo A.C. non avrebbe ricevuto promozioni, anzi! Infatti il sovrano di allora Hammurabi sesto, scrisse il famoso “CODICE HAMMURABI” che contiene una delle più antiche raccolte di leggi, molte delle quali potrebbero essere applicate anche oggi per una giustizia più giusta.

Ecco cosa e’ riportato nel codice in riferimento a un giudice che commette degli errori:

” Qualora un giudice esamini un caso, raggiunga una decisione e presenti il suo giudizio per iscritto; qualora poi appaia un errore nella sua decisione e ciò dipenda da sua colpa, paghi allora dodici volte la multa da lui stabilita nel caso e sia pubblicamente rimosso dal posto di giudice, ne’ mai più vi sieda per rendere giustizia”

Dunque se Enzo Tortora e il giudice fossero vissuti allora, la sentenza si sarebbe ribaltata: Enzo Tortora assolto e il giudice, suo carnefice condannato…

La cosa che preoccupa di più e’ che quello che e’ accaduto, potrebbe succedere ad ognuno di noi…

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