il Divin Cavaliere con la sua fedele Pulzella intanto imperversavano (si fa per dire) per il Palazzo, sorretti dal Vecchio Cavaliere, cercando di intromettersi negli affari del Male Oscuro con proposte che di credibile non avevano niente.



Il Divin Cavaliere, la fedele Pulzella e il Cavaliere Super Trombato, ormai alla deriva, brancolando nel buio, cercavano di sopravvivere ma non con proposte motivate, serie e sgorganti dalla loro mente. Il Vecchio Cavaliere nella precedente amministrazione commentava come i Cavalieri di opposizione si presentassero impreparati sia nelle Commissioni che nelle assise della Contea.
Ma ora anche la sua Costola teneva lo stesso comportamento coadiuvato dal Cavaliere Super Trombato che di questo comportamento era maestro. Ma il Divin Cavaliere dopo la debacle delle Elezioni aveva dato il ben servito a tutti i “vecchi” del Casato, affermando che da quel momento avrebbe cambiato le sorti e del Casato e della Contea vista la sua preparazione e le sue idee innovative.

Così partito lancia in resta, coadiuvato dalla fedele Pulzella e dal Vecchio Cavaliere “avvinto come l’edera” al suo eroe e grande suggeritore (si perché non crediate che le poche cose di cui si fa vanto il Divin Cavaliere siano farina del suo sacco) a menare fendenti a destra e a manca sicuro di se e del proprio operato. Purtroppo però per il Don Chisciotte di Dairago, per la fedele Pulzella e per il Cavaliere Super Trombato, quando il Male Oscuro interrompeva la sua opera amministrativa per i periodi festivi invernali ed estivi, invece di affondare i colpi che avrebbero potuto far vacillare il Male Oscuro, si rintanavano nelle oscure stanze cadendo in un profondo torpore simile al letargo, tramando contro il Male Oscuro (trame che non videro mai la luce).
Quando poi venivano convocati a Palazzo dal Male Oscuro per discutere argomenti amministrativi, il Divin Cavaliere, la fedele Pulzella e il Cavaliere Super Trombato, già molto abituato a simili comportamenti, mettevano in campo il seguente ventaglio di possibilità:
1° NON PRESENTARSI.
2° PRESENTARSI PER POI RITIRARSI CON LE SCUSE PIU’ IMPENSATE.
3° NON PROFERIRE PAROLA
4° FARFUGLIARE QUALCHE COSA PER POI RITIRARSI IN BUON ORDINE
5° FARSI VEDERE IN DISACCORDO, DIRE LE SOLITE COSE SENZA CAPO NE CODA E PROMETTERE AL MALE OSCURO, VISTA LA MANCANZA DI DEMOCRAZIA, DI RIVOLGERSI A UN’ENTITA’ SUPERIORE.
Questo è in sintesi tutto quello che il Divin Cavaliere, uomo tutto d’un pezzo, che si preparava a sostituire il Male Oscuro in coppia con il Cavaliere Super Trombato alla guida della Contea, sapevano fare per il loro elettorato.
Si seppe anche quali “importanti” emendamenti (speriamo non suggeriti dal Vecchio Cavaliere) furono portati all’attenzione del Male Oscuro dal Divin Cavaliere:
1° Reindirizzare i 40mila Euro che il Male Oscuro aveva stanziato per il Bilancio partecipativo verso la realizzazione di piste ciclabili.
2° Dedicare 15mila Euro alla realizzazione di passaggi pedonali protetti sulle strade provinciali.
Queste a parere del Divin Cavaliere erano le priorità per migliorare la vita della Contea.
La prima fu respinta perché secondo il Male Oscuro la partecipazione attiva della cittadinanza era un punto fondamentale e irrinunciabile (si vede che al Divin Cavaliere la partecipazione dei cittadini non interessa).
La seconda fu respinta perché UDITE UDITE (il Divin Cavaliere non si smentisce mai) la realizzazione era già stata prevista dal Male Oscuro con l’installazione inoltre di cartelli luminosi in cinque punti della Contea.

Dopo quest’altra dura sconfitta, il Divin Cavaliere si ritirò nelle oscure stanze triste ed amareggiato. Si armò di una nuova risma di carta, di un capiente cestino e con l’aiuto del Vecchio Cavaliere (suo grande sostenitore e suggeritore l’unico ancora a dargli retta), cercò di preparare una nuova inutile rivincita nei confronti del Male Oscuro.
Consigliato dal Vecchio Cavaliere cercò anche di incontrare alcuni vecchi sostenitori del Casato (non tutti ma solo quelli graditi al Divin Cavaliere).

